DUEVILLE. Il gip ha sentito Gaetano Paciello

Arresti in ospedale
«Ho sbagliato, la vita è sacra Adesso chiedo di essere curato»

«Ho sbagliato, la vita è sacra, adesso ho bisogno di essere curato». Questa la sintesi delle dichiarazioni rese ieri mattina in carcere da Gaetano Paciello, 38 anni, arrestato venerdì mattina dai carabinieri di Thiene per il tentato omicidio dello psicologo Antonio Berton che lo aveva in cura.
Paciello è un soggetto psichiatrico conclamato, essendo portatore di una patologia schizofrenica ed è pericoloso socialmente. Come aveva accertato lo psichiatra Diego Arsiè quando lo aveva giudicato totalmente incapace di intendere e di volere in relazione all’altro tentato omicidio del 2004 quando aveva investito a Vicenza Roberto Fantin, l’amministratore del condominio in cui all’epoca viveva. In considerazione del risultato della perizia venne prosciolto per il vizio totale di mente perché non è imputabile.
Il gip Agatella Giuffrida ha convalidato l’arresto eseguito dagli uomini del capitano Piscitello ed ha disposto il trasferimento di Paciello agli arresti al San Bortolo in psichiatria.
L’uomo è assistito dall’avv. Andrea Massalin, il quale ha fatto presente al giudice la necessità che il suo assistito sia curato. A breve c’è la visita giudiziaria periodica alla quale è sottoposto Paciello per valutare lo stato della sua malattia. Stabilizzato dai farmaci, l’indagato ieri mattina è apparso relativamente tranquillo.
Al suo rincrescimento a parole per l’aggressione ai danni di Berton, colpito all’interno della comunità “Il bosco” in via Villanova a Dueville, fa da contraltare lo spavento patito dallo psicologo che se l’è vista brutta allorché Paciello ha impugnato un coltello da cucina con la folle determinazione di fargliela pagare, farneticando giustificazioni prive di senso logico. Del resto, come, ha stabilito a suo tempo il dr. Arsiè, Paciello è un individuo che ha bisogno di essere controllato sotto il profilo terapeutico poiché in determinate circostanze di stress va in preda ad allucinazioni e alla perdita di contatto con la realtà.I.T.