Ipab, conti 2008 in rosso
LA BUFERA A S. PIETRO. Probabile l’arrivo già oggi del commissario regionale ad acta Zenere
Deficit di 500 mila euro
Rolando: «Dimissioni». Meridio: «Ma il pareggio è ormai raggiunto»
Mezzo milione di disavanzo. Si chiude, così, nude cifre alla mano, il bilancio consuntivo 2008 dell’Ipab, approvato dal consiglio di amministrazione a giugno. Dopo settimane scandite dalle tambureggianti richieste della maggioranza viariatiana di visionare i conti dell’ente assistenziale di contrà S. Pietro, da ieri la documentazione è in possesso della quinta commissione “Servizi alla popolazione”, presieduta da Giovanni Rolando, capogruppo della lista “Variati sindaco”. Le tabelle confermano un rosso già presente nei bilanci degli precedenti. «È la conferma ufficiale di quanto già sapevamo - commenta Rolando - l’ente è in difficoltà e cerca di coprirle aumentando le rette».
«No, è vero il contrario - replica Gerardo Meridio, presidente sfiduciato dal Cda e consigliere comunale del Pdl - la battaglia ideologica che tiene bloccate le rette porta a due possibili conseguenze: il disavanzo o la riduzione dei servizi. In realtà in questi anni abbiamo fronteggiato una situazione che si è consolidata almeno una quindicina d’anni fa, quando le redini dell’ente erano in tutt’altre mani. Il disavanzo si è via via ridotto e oggi possiamo dire di essere vicini al pareggio. Nelle prossime settimane ci verrà certificato il nostro buon lavoro da una società di consulenza a cui abbiamo commissionato uno studio dal quale emerge la solidità dell’impianto del bilancio Ipab. Puntare il dito contro il disavanzo oggi, in questa particolare fase, equivale a un tentativo di gettare ulteriore fango su una gestione che è stato positiva».
Due terzi delle spese vengono assorbiti dai costi del personale (dipendente e in convenzione) che ammonta a 19 milioni di euro. Alle spese legali e alle consulenze sono stati assegnati 130 mila euro, mentre ammonta a 184 mila euro un capitolo su cui spesso si sono appuntate le critiche dei detrattori: le spese per il funzionamento istituzionale e di rappresentanza.
La relazione dei revisori dei conti (Luciano Zerbaro, Gabriele De Negri e Diego Lazzaris) prende atto che nel bilancio di previsione 2009 l’ente ha inserito il quasi totale rientro del disavanzo di amministrazione e dà il parere favorevole. Per Giovanni Rolando non basta: «Questa situazione si ripete da anni, tutti i bilanci dal 2005 al 2008 presentano un disavanzo tra i 500 e gli 800 mila euro».
«Il nostro obiettivo è duplice - prosegue Rolando - trasparenza totale e democratica nella gestione della galassia composta da Ipab e Ipark, e avvicendamento del consiglio di amministrazione per poter giungere a un accordo di programma condiviso tra enti e soggetti pubblici che abbiano credibilità. Questo Cda la credibilità l’ha definitivamente persa irreversibilmente. Tutti a casa, subito, per evitare danni e non pagare più laute indennità coi soldi delle rette per gli anziani».
Oggi, intanto, potrebbe essere il giorno del commissario regionale ad acta Tiziano Zenere. Ieri la Regione ha formalizzato l’incarico e lo ha comunicato all’Ipab: entro la prossima settimana dovrà relazione la giunta veneta sui bilanci e sulla gestione dell’ente in una fase della sua storia a dir poco burrascosa. G.M.M.
Deficit di 500 mila euro
Rolando: «Dimissioni». Meridio: «Ma il pareggio è ormai raggiunto»
Mezzo milione di disavanzo. Si chiude, così, nude cifre alla mano, il bilancio consuntivo 2008 dell’Ipab, approvato dal consiglio di amministrazione a giugno. Dopo settimane scandite dalle tambureggianti richieste della maggioranza viariatiana di visionare i conti dell’ente assistenziale di contrà S. Pietro, da ieri la documentazione è in possesso della quinta commissione “Servizi alla popolazione”, presieduta da Giovanni Rolando, capogruppo della lista “Variati sindaco”. Le tabelle confermano un rosso già presente nei bilanci degli precedenti. «È la conferma ufficiale di quanto già sapevamo - commenta Rolando - l’ente è in difficoltà e cerca di coprirle aumentando le rette».
«No, è vero il contrario - replica Gerardo Meridio, presidente sfiduciato dal Cda e consigliere comunale del Pdl - la battaglia ideologica che tiene bloccate le rette porta a due possibili conseguenze: il disavanzo o la riduzione dei servizi. In realtà in questi anni abbiamo fronteggiato una situazione che si è consolidata almeno una quindicina d’anni fa, quando le redini dell’ente erano in tutt’altre mani. Il disavanzo si è via via ridotto e oggi possiamo dire di essere vicini al pareggio. Nelle prossime settimane ci verrà certificato il nostro buon lavoro da una società di consulenza a cui abbiamo commissionato uno studio dal quale emerge la solidità dell’impianto del bilancio Ipab. Puntare il dito contro il disavanzo oggi, in questa particolare fase, equivale a un tentativo di gettare ulteriore fango su una gestione che è stato positiva».
Due terzi delle spese vengono assorbiti dai costi del personale (dipendente e in convenzione) che ammonta a 19 milioni di euro. Alle spese legali e alle consulenze sono stati assegnati 130 mila euro, mentre ammonta a 184 mila euro un capitolo su cui spesso si sono appuntate le critiche dei detrattori: le spese per il funzionamento istituzionale e di rappresentanza.
La relazione dei revisori dei conti (Luciano Zerbaro, Gabriele De Negri e Diego Lazzaris) prende atto che nel bilancio di previsione 2009 l’ente ha inserito il quasi totale rientro del disavanzo di amministrazione e dà il parere favorevole. Per Giovanni Rolando non basta: «Questa situazione si ripete da anni, tutti i bilanci dal 2005 al 2008 presentano un disavanzo tra i 500 e gli 800 mila euro».
«Il nostro obiettivo è duplice - prosegue Rolando - trasparenza totale e democratica nella gestione della galassia composta da Ipab e Ipark, e avvicendamento del consiglio di amministrazione per poter giungere a un accordo di programma condiviso tra enti e soggetti pubblici che abbiano credibilità. Questo Cda la credibilità l’ha definitivamente persa irreversibilmente. Tutti a casa, subito, per evitare danni e non pagare più laute indennità coi soldi delle rette per gli anziani».
Oggi, intanto, potrebbe essere il giorno del commissario regionale ad acta Tiziano Zenere. Ieri la Regione ha formalizzato l’incarico e lo ha comunicato all’Ipab: entro la prossima settimana dovrà relazione la giunta veneta sui bilanci e sulla gestione dell’ente in una fase della sua storia a dir poco burrascosa. G.M.M.
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