LA CRISI. La Giunta veneta invia in contrà S. Pietro il dirigente regionale Tiziano Zenere per verificare la situazione
Commissario ad acta all’Ipab

Gian Marco Mancassola
Valdegamberi: «In sette giorni una relazione sul mancato funzionamento dei vertici» Variati: «Servono soluzioni rapide per nuove nomine». Si è dimesso anche Brunello

Ipab nell’occhio del ciclone. A Vicenza arrivano due commissari. Li spedisce la Regione, fotografando la straordinarietà degli eventi che si sono altalenati in queste burrascose settimane. Su indicazione dell’assessore veneto alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, sono stati incaricati Tiziano Zenere per l’Ipab Salvi Trento e Romano Morra per l’ambulatorio pediatrico “Principe di Piemonte”.
LA CRISI. In contrà S. Pietro sono giorni gravidi di tensione. Il consiglio di amministrazione, che resta in carica, perde un altro pezzo: dopo l’addio di Luigino Bastianello (Lega nord), ieri ha rassegnato le dimissioni anche Gianluca Brunello (Pdl). I consiglieri restano quindi sette su nove posti disponibili, tutti in quota Pdl, compreso Gerardo Meridio, presidente sfiduciato dal resto del consiglio. Proprio la formalizzazione del verbale e della delibera, inviati in Regione lunedì, hanno determinato la scelta di ricorrere al commissario ad acta. La sfiducia ricalca in tutto e per tutto l’atto con il quale proprio Meridio divenne presidente dieci anni fa a spese di Fernando Pretto, con l’avallo ex post di un parere pro veritate. La procedura, tuttavia, viene oggi contestata. E mentre il Cda ritiene che le funzioni di guida dell’ente siano pienamente assegnate al vicepresidente Lorenzo Casetto, Meridio ritiene di essere ancora il legale rappresentante dell’Ipab.
IL COMMISSARIAMENTO. L’assessore Valdegamberi precisa che non siamo ancora in presenza di un commissariamento tout court, che potrebbe essere deciso martedì prossimo: «È stato incaricato in qualità di commissario straordinario ad acta il dott. Tiziano Zenere, dirigente regionale della direzione Risorse socio sanitarie, con il mandato di relazionare entro sette giorni sulla situazione economica, contabile e patrimoniale dell’ente e sul mancato funzionamento dei suoi organi di governo. Tale controllo consentirà alla giunta regionale di acquisire gli elementi in ordine al definitivo commissariamento dell’ente», afferma Valdegamberi, che poi aggiunge: «Il mio auspicio è che questi interventi possano far fronte alle difficili situazioni di queste Ipab al fine di assicurare ai loro utenti le condizioni di serenità e di qualità del servizio offerto».
LE REAZIONI. «È una decisione positiva - commenta il consigliere regionale Claudio Rizzato (Pd) - perché accoglie la richiesta che abbiamo formulato io e il sindaco Achille Variati e perché ricalca una procedura corretta ai sensi della normativa regionale, sostituendo al Cda un commissario incaricato di esaminare gli atti». L’assessore regionale Elena Donazzan parla di «un commissario ad acta che affianchi il Cda nel dare le risposte che la Regione formulerà, per andare a fondo ad una situazione che sta creando gravi imbarazzi soprattutto a quanti hanno avuto la capacità e l’accortezza d’intervenire puntualmente per garantire l’istituto. Credo vada dato atto al Cda di un atteggiamento serio e responsabile, anche nel momento in cui ha sfiduciato il presidente Meridio». «Attendo di confrontarmi con il commissario, anche se deve essere chiaro che è sempre stata garantita la governabilità dell’ente - si limita a commentare Meridio - purtroppo c’è chi, in Comune, si accorge degli anziani solo quando c’è da mandare a casa i vertici dell’Ipab». Per Riccardo Dal Lago, segretario della Uil vicentina, «è opportuno che venga trovato un accordo tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione affinché sia garantita una buona funzionalità: si dimettano presidente e Cda».
IL SINDACO. Soddisfatto Variati, che riferisce: «Avevo chiesto all’assessore Valdegamberi il commissariamento, rilevando situazioni preoccupanti e di grave urgenza. È necessario agire celermente per ridare governabilità all’ente, rivederne lo statuto riducendo il numero dei consiglieri, verificarne lo stato economico-finanziario, in modo poi da arrivare a nuove nomine. Mi aspetto che la delibera adottata dalla giunta regionale avvii in modo inequivoco il procedimento per un rapido commissariamento, ritenendo ormai conclusa la stagione amministrativa dell’attuale consiglio».