«Studio le carte e poi decido»
L’INTERVISTA. Parla il responsabile dei servizi socio-sanitari della giunta veneta da cui dipende il destino dell’ente
Ipab, ora i verbali in Regione
Marco Scorzato
L’assessore Valdegamberi e l’ipotesi di revoca dei vertici: «Ho chiesto i documenti dell’ultima seduta. Se c’è ingovernabilità, interverremo»
«Stiamo acquisendo i verbali dell’ultima seduta del Consiglio di amministrazione. Solo sulla base dei documenti decideremo se e quali decisioni prendere. È questione di giorni per capire se la governabilità dell’ente è garantita. In caso contrario la legge dà alla Regione la possibilità di intervenire».
Stefano Valdegamberi, assessore regionale al Sociale, prende tempo. Non usa la parola “commissariamento”, ma di quello si tratterebbe, se dovesse intervenire la Regione. Tempestato di messaggi espliciti dalla giunta Variati, che spinge per un azzeramento rapido dei vertici dell’Ipab dopo il vortice di polemiche di questi giorni, l’assessore risponde con un attendista «voglio verificare». «Agirò - dice - in base ai documenti, non sull’onda delle polemiche politiche».
D’altra parte i fatti oggettivi danno conto di una situazione mai verificatasi prima in seno all’ente di assistenza agli anziani: il Cda, giovedì scorso, ha sfiduciato il presidente Gerardo Meridio, indicando nel vicepresidente Lorenzo Casetto il “facente funzioni”. Il giorno dopo, Meridio ha rilanciato, dicendo: «Sono ancora io il presidente». Il tutto in uno scenario in cui la Lega Nord è uscita dal Cda lasciando in sella gli esponenti Pdl. Intanto, attorno all’ente e al presidente sfiduciato, infuria la bufera politica.
Assessore Valdegamberi, in queste ore non si capisce neanche chi è il presidente dell’Ipab. La parola “paralisi” attraversa anche i corridoi del centrodestra. Che cosa fa la Regione?
Sono avvenuti una serie di fatti che ho letto nelle cronache e che mi sono stati riportati nei contatti che ho avuto con il Comune. Ma non bastano per farci agire: prima abbiamo bisogno dei documenti ufficiali. Stiamo acquisendo in particolare i verbali dell’ultima seduta del Cda. Vediamo cosa c’è scritto. Le pressioni politiche non mi interessano: l’Ipab ha una sua autonomia e la Regione può intervenire nei casi indicati dalla legge».
Dissesto finanziario o ingovernabilità dell’ente: nel secondo caso è un giudizio “politico”...
Se dovessimo riscontrare nell’Ipab una situazione di conflittualità tale da pregiudicare l’interesse generale, cioè degli anziani utenti del servizio di assistenza, allora potremmo intervenire».
In questi giorni il sindaco Variati ha ripetuto la richiesta di una svolta rapida. Vi siete sentiti a più riprese? Che cosa vi siete detti?
È evicente che con il primo cittadino ci sia un contatto su questa vicenda. Anche a lui ho fatto presente che prima di tutto voglio vedere le carte.
Anche alcuni esponenti del Pdl vicentino auspicano una rapida uscita dallo stallo. Ha avuto contatti con loro?
Non ne faccio una questione di partiti, ma di servizio pubblico. È quella la nostra preoccupazione.
È questione di giorni, dunque, perché la Regione agisca?
Ancora pochi giorni, il tempo di visionare documenti e verbali, e assumeremo eventualmente i provvedimenti conseguenti. Non in base ad equilibrismi politici, ma solo nel rispetto delle norme. Personalmente sono per la non politicizzazione di enti come l’Ipab».
Ipab, ora i verbali in Regione
Marco Scorzato
L’assessore Valdegamberi e l’ipotesi di revoca dei vertici: «Ho chiesto i documenti dell’ultima seduta. Se c’è ingovernabilità, interverremo»
«Stiamo acquisendo i verbali dell’ultima seduta del Consiglio di amministrazione. Solo sulla base dei documenti decideremo se e quali decisioni prendere. È questione di giorni per capire se la governabilità dell’ente è garantita. In caso contrario la legge dà alla Regione la possibilità di intervenire».
Stefano Valdegamberi, assessore regionale al Sociale, prende tempo. Non usa la parola “commissariamento”, ma di quello si tratterebbe, se dovesse intervenire la Regione. Tempestato di messaggi espliciti dalla giunta Variati, che spinge per un azzeramento rapido dei vertici dell’Ipab dopo il vortice di polemiche di questi giorni, l’assessore risponde con un attendista «voglio verificare». «Agirò - dice - in base ai documenti, non sull’onda delle polemiche politiche».
D’altra parte i fatti oggettivi danno conto di una situazione mai verificatasi prima in seno all’ente di assistenza agli anziani: il Cda, giovedì scorso, ha sfiduciato il presidente Gerardo Meridio, indicando nel vicepresidente Lorenzo Casetto il “facente funzioni”. Il giorno dopo, Meridio ha rilanciato, dicendo: «Sono ancora io il presidente». Il tutto in uno scenario in cui la Lega Nord è uscita dal Cda lasciando in sella gli esponenti Pdl. Intanto, attorno all’ente e al presidente sfiduciato, infuria la bufera politica.
Assessore Valdegamberi, in queste ore non si capisce neanche chi è il presidente dell’Ipab. La parola “paralisi” attraversa anche i corridoi del centrodestra. Che cosa fa la Regione?
Sono avvenuti una serie di fatti che ho letto nelle cronache e che mi sono stati riportati nei contatti che ho avuto con il Comune. Ma non bastano per farci agire: prima abbiamo bisogno dei documenti ufficiali. Stiamo acquisendo in particolare i verbali dell’ultima seduta del Cda. Vediamo cosa c’è scritto. Le pressioni politiche non mi interessano: l’Ipab ha una sua autonomia e la Regione può intervenire nei casi indicati dalla legge».
Dissesto finanziario o ingovernabilità dell’ente: nel secondo caso è un giudizio “politico”...
Se dovessimo riscontrare nell’Ipab una situazione di conflittualità tale da pregiudicare l’interesse generale, cioè degli anziani utenti del servizio di assistenza, allora potremmo intervenire».
In questi giorni il sindaco Variati ha ripetuto la richiesta di una svolta rapida. Vi siete sentiti a più riprese? Che cosa vi siete detti?
È evicente che con il primo cittadino ci sia un contatto su questa vicenda. Anche a lui ho fatto presente che prima di tutto voglio vedere le carte.
Anche alcuni esponenti del Pdl vicentino auspicano una rapida uscita dallo stallo. Ha avuto contatti con loro?
Non ne faccio una questione di partiti, ma di servizio pubblico. È quella la nostra preoccupazione.
È questione di giorni, dunque, perché la Regione agisca?
Ancora pochi giorni, il tempo di visionare documenti e verbali, e assumeremo eventualmente i provvedimenti conseguenti. Non in base ad equilibrismi politici, ma solo nel rispetto delle norme. Personalmente sono per la non politicizzazione di enti come l’Ipab».
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