La Regione avvia l’ispezione
IL CASO DEBBA. Il consigliere Claudio Rizzato annuncia: «L’assessore Valdegamberi ha accettato la mia richiesta»
E dall’Ipab se ne va la Lega
Antonio Trentin
Da Venezia l’auspicio di Grazia (Veneto Ppe) per commissariamento e nuove nomine Ciambetti (Ln) e Fontanella (Pdl): «Prima approfondire l’indagine e avere certezze»
Anche la Regione sta occupandosi molto da vicino del caso-Ipab vicentino e di quello che deve succedere all'ente assistenziale di contrà San Pietro.
Dopo le richieste fatte nei giorni scorsi dal consigliere Claudio Rizzato del Partito democratico, sono all'opera gli uffici di due assessorati, Sanità e Servizi socio-sanitari, rispettivamente retti da Sandro Sandri (Lega nord) e Stefano Valdegamberi (Udc).
Sono in corso - secondo quanto riferisce lo stesso Rizzato - procedimenti di ispezione straordinaria degli aspetti contabile-amministrativo e gestionale.
AZIONE DECISIVA. Quella di Valdegamberi potrebbe essere l'azione decisiva. Il versante giudiziario al momento non c’entra, ma nel caso in cui venissero riscontrate situazioni non compatibili con il buon funzionamento dell'Ipab, spetterebbe all'assessore l'iniziativa della revoca del consiglio d'amministrazione in carica dagli ultimi giorni dell'Amministrazione Hullweck.
Questo corrisponderebbe alla richiesta votata più di un mese fa dalla maggioranza del consiglio comunale di Vicenza e già più volte riformulata dal sindaco Achille Variati.
In attesa dei riscontri formali sul piano amministrativo e politico, tra Vicenza e Venezia rimbalzano le considerazioni dei rappresentanti della provincia berica in consiglio regionale.
GRAZIA: CAMBIARE. Oltre a Rizzato - già pronunciatosi per la sostituzione dello staff politico guidato da Gerardo Meridio - è Raffaele Grazia (Veneto Ppe) a chiedere con decisione il ricambio: "Non per mancanza di rispetto verso il consiglio d'amministrazione uscente, che nell'ultima fase, quella della scoperta del rischio sul casale di Debba, si è ben comportato.
Ma perché la situazione è insostenibile da tempo: in questo momento i consiglieri indicati dal precedente sindaco sono in un momento favorevole davanti all'opinione pubblica; non vorrei che passassero presto dalla parte del torto dando l'idea di voler restare a tutti i costi attaccati all'incarico".
Per Grazia - che con l'Udc di Valdegamberi ha un patto d'unità d'azione in consiglio regionale - la questione di Debba e il caso giudiziario in cui rischiava il coinvolgimento l'Ipab vicentina sono solo un ultimo elemento decisivo.
"Il problema del contrasto con l'Amministrazione comunale c'era già - commenta -. E adesso prima finisce la farsa di mantenere in piedi il consiglio Ipab, meglio è. Auspico che la giunta regionale mandi un commissario e poi provveda a un nuovo consiglio d'amministrazione concordato con il Comune".
LEGA-PDL: APPROFONDIRE. Più prudentemente il capogruppo leghista Roberto Ciambetti avverte: "Il punto è che ci vuole tranquillità e efficienza nella gestione di un ente così importante per Vicenza. Credo giusto che la Regione intervenga per fare chiarezza: la prima cosa è questa, solo poi si potrà arrivare alla revoca degli amministratori e al commissariamento".
Dal gruppo Forza Italia/Popolo della libertà, infine, parla Giuliana Fontanella, anche lei “garantista” nei confronti degli amministratori Ipab in carica, oltre che solidale con Meridio ("ammiro la sua decisione di dimettersi, è una persona onesta"): «La Regione deve attivarsi per capire com’è la situazione prima di procedere a qualunque scelta. Più tempestivamente si farà chiarezza, Regione e Comune insieme, più sarà possibile dare risposte che rassicurino Vicenza sull’efficienza di un ente importante perché si occupa di persone in difficoltà. Visto come stanno le cose, auspico che siano nominati rapidamente amministratori capaci".
E dall’Ipab se ne va la Lega
Antonio Trentin
Da Venezia l’auspicio di Grazia (Veneto Ppe) per commissariamento e nuove nomine Ciambetti (Ln) e Fontanella (Pdl): «Prima approfondire l’indagine e avere certezze»
Anche la Regione sta occupandosi molto da vicino del caso-Ipab vicentino e di quello che deve succedere all'ente assistenziale di contrà San Pietro.
Dopo le richieste fatte nei giorni scorsi dal consigliere Claudio Rizzato del Partito democratico, sono all'opera gli uffici di due assessorati, Sanità e Servizi socio-sanitari, rispettivamente retti da Sandro Sandri (Lega nord) e Stefano Valdegamberi (Udc).
Sono in corso - secondo quanto riferisce lo stesso Rizzato - procedimenti di ispezione straordinaria degli aspetti contabile-amministrativo e gestionale.
AZIONE DECISIVA. Quella di Valdegamberi potrebbe essere l'azione decisiva. Il versante giudiziario al momento non c’entra, ma nel caso in cui venissero riscontrate situazioni non compatibili con il buon funzionamento dell'Ipab, spetterebbe all'assessore l'iniziativa della revoca del consiglio d'amministrazione in carica dagli ultimi giorni dell'Amministrazione Hullweck.
Questo corrisponderebbe alla richiesta votata più di un mese fa dalla maggioranza del consiglio comunale di Vicenza e già più volte riformulata dal sindaco Achille Variati.
In attesa dei riscontri formali sul piano amministrativo e politico, tra Vicenza e Venezia rimbalzano le considerazioni dei rappresentanti della provincia berica in consiglio regionale.
GRAZIA: CAMBIARE. Oltre a Rizzato - già pronunciatosi per la sostituzione dello staff politico guidato da Gerardo Meridio - è Raffaele Grazia (Veneto Ppe) a chiedere con decisione il ricambio: "Non per mancanza di rispetto verso il consiglio d'amministrazione uscente, che nell'ultima fase, quella della scoperta del rischio sul casale di Debba, si è ben comportato.
Ma perché la situazione è insostenibile da tempo: in questo momento i consiglieri indicati dal precedente sindaco sono in un momento favorevole davanti all'opinione pubblica; non vorrei che passassero presto dalla parte del torto dando l'idea di voler restare a tutti i costi attaccati all'incarico".
Per Grazia - che con l'Udc di Valdegamberi ha un patto d'unità d'azione in consiglio regionale - la questione di Debba e il caso giudiziario in cui rischiava il coinvolgimento l'Ipab vicentina sono solo un ultimo elemento decisivo.
"Il problema del contrasto con l'Amministrazione comunale c'era già - commenta -. E adesso prima finisce la farsa di mantenere in piedi il consiglio Ipab, meglio è. Auspico che la giunta regionale mandi un commissario e poi provveda a un nuovo consiglio d'amministrazione concordato con il Comune".
LEGA-PDL: APPROFONDIRE. Più prudentemente il capogruppo leghista Roberto Ciambetti avverte: "Il punto è che ci vuole tranquillità e efficienza nella gestione di un ente così importante per Vicenza. Credo giusto che la Regione intervenga per fare chiarezza: la prima cosa è questa, solo poi si potrà arrivare alla revoca degli amministratori e al commissariamento".
Dal gruppo Forza Italia/Popolo della libertà, infine, parla Giuliana Fontanella, anche lei “garantista” nei confronti degli amministratori Ipab in carica, oltre che solidale con Meridio ("ammiro la sua decisione di dimettersi, è una persona onesta"): «La Regione deve attivarsi per capire com’è la situazione prima di procedere a qualunque scelta. Più tempestivamente si farà chiarezza, Regione e Comune insieme, più sarà possibile dare risposte che rassicurino Vicenza sull’efficienza di un ente importante perché si occupa di persone in difficoltà. Visto come stanno le cose, auspico che siano nominati rapidamente amministratori capaci".
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