Chiesa cattolica e strumentalizzazione laica
Questi ‘laici’!...Chi li capisce? Prima dicono che non bisogna
confondere “peccato” con “reato”, che una cosa non è l’altra. E ora che
la Chiesa cattolica mette il naso solo sul versante giuridico, senza
fare nessun collegamento con aspetti religiosi o morali, subito le
viene detto “niet”, taci, tappati la bocca.
Molti altri paesi non
hanno aderito alla proposta francese fatta all’ONU di depenalizzare
l’omosessualità, ma solo il Vaticano appare reazionario. Peccato
(volevo dire reato).
Nessuno vuol difendere la pena di morte per gli omosessuali come furbescamente è stato detto. Ci mancherebbe!
Queste
strumentalizzazioni e corti circuiti vengono catapultati nell’arena
mediatica per confondere le idee e imbrogliare il dibattito culturale
attraverso moralismi e sviolinature eticheggianti.
Semplicemente,
con la non sottoscrizione della Santa Sede di questa depenalizzazione,
c’è la proposizione di una visione del mondo lungimirante, moderna,
laica, la quale elogia il matrimonio eterosessuale e indirettamente
prende la difesa della specie umana e della sua sopravvivenza.
Accettare
come principio la vita omosex al pari di altri stili di vita più
nobili, significa far passare il virus della contaminazione e del
travisamento della sessualità, il quale sta indebolendo sempre più, la
virtuosità e virilità degli umani.
No, nessuna “ossessione del peccato”.
Al
contrario, ostinato rifiuto di legislazioni apripista per gay e omosex.
Tempi duri per i cattolici (e non solo): dopo “No God”, ora si canta
“No Vat”.
Sergio Benetti
Dueville
| < Prec. | Successivo > |
|---|
