Muore in culla a 5 mesi
IL DRAMMA. Dueville, il piccolo è deceduto per cause naturali nella mattinata di ieri
L’ha trovato la nonna
Diego Neri
Quando
nonna Marilena è andata a svegliarlo per farlo mangiare, Gianluca era
immobile. I soccorsi sono stati quanto mai tempestivi, e i medici del
Suem hanno cercato in tutte le maniera di rianimarlo. Ma purtroppo non
c’è stato nulla da fare: il piccolo, di poco più di cinque mesi, era
già morto.
Il terribile dramma è avvenuto ieri mattina
nell’abitazione della famiglia Cappellari, in via XXV Aprile a
Dueville. La famiglia ha vissuto una disgrazia una decina di giorni fa,
quando era mancata la nonna paterna del piccolo.
Ieri mattina, in
casa, con la nonna - che è un’infermiera in pensione - c’era anche la
mamma Erika, che è un medico pediatria e svolge servizio a Padova. Il
papà Mauro, ingegnere al servizio di una ditta che lo porta spesso
all’estero, era al lavoro in azienda. I Cappellari hanno anche altri
due bambini, più grandi di Gianluca.
In base ad una prima
ricostruzione dei carabinieri della stazione, il piccolo era stato
messo in culla intorno alle 9, dopo le pappe del mattino. Era stato
adagiato su un fianco e si era addormentato.
Quando la nonna è
andata a svegliarlo, era a pancia in giù ma non sarebbero state trovate
tracce di rigurgito, una causa frequente delle morti in culla. Visto
che non si muoveva, ha subito chiamato la mamma spaventata e sono
partite le richieste di aiuto alla centrale operativa del Suem.
Cosa
ha ucciso quell’esistenza, che aveva appena conosciuto la vita? I
carabinieri hanno informato il pm Marco Peraro, ed è stata poi disposta
l’autopsia che dovrebbe essere compiuta domani dal medico legale Andrea
Galassi. L’esame dovrebbe far luce sulle cause del decesso, che
potrebbero essere attribuite ad un improvviso malanno cardiaco.
Finora
il bambino - che era molto seguito - non aveva mai avuto alcun problema
fisico. Cresceva bene ed era la gioia della famiglia e dei fratellini.
Era stato battezzato qualche tempo fa in parrocchia; i suoi genitori
vengono descritti come persone di fede, e Gianluca era l’ultima perla
all’interno di una famiglia felice. Persone semplici, ma generose,
aperte e disponibili verso il prossimo.
«L’angoscia è grande -
commenta un amico, addolorato - e più che comprensibile. Gianluca era
nato a fine maggio e stava bene. Vorremmo capire quello che è successo,
perlomeno per avere una risposta ai tanti dubbi di queste terribili
ore. Quello che è successo è per tutti inspiegabile».
Ieri, dopo i
vani tentativi dei sanitari del 118, in via XXV Aprile sono intervenuti
anche i carabinieri del luogotenente Livio Peruzza, che hanno ascoltato
le prime testimonianze per ricostruire l’accaduto.
Intanto, i
famigliari sono in attesa anche di poter fissare i funerali, che
saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Dueville.
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