DUEVILLE. L’Amministrazione ha già acquistato i terreni per ospitare la sede dell’Arma

La caserma si allontana
di Giacomo Turbian

A rischio il progetto per la nuova tenenza dei carabinieri a Dueville. Costabissara, uno dei comuni che avevano firmato il protocollocaserma091108.jpg d’intesa ha, infatti, ha deciso di tirarsi indietro, per sopravvenuti problemi di bilancio. L’allarme arriva dall’amministrazione di Dueville che, per la realizzazione del nuovo presidio, ha già aquistato il terreno in via della Repubblica. Lo fa sapere, preoccupato, l’assessore ai lavori pubblici Modesto Gazzola. «Costabissara - spiega Gazzola - ci ha fatto sapere che non intende garantire la propria parte di finanziamento, 385 mila euro su 4 milioni e 770 mila euro complessivi. Questo significa che l’intero progetto rischia di saltare. Una decisione che può mandare a monte uno dei capisaldi delle politiche provinciali per la sicurezza».
L’iniziativa era stata caldeggiata dal Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza per rispondere ai bisogni di un’area popolosa e centrale. Provincia e Regione l’avevano avallata e i sindaci avevano deciso di condividere l’importante sforzo finanziario. Le varie amministrazioni avevano già messo a bilancio molto denaro, quasi un milione e 750 mila euro la Regione Veneto, più di 800 mila il Comune di Dueville, intorno ai 550 mila il Comune di Monticello Conte Otto e circa 650 mila quello di Caldogno.
Dopo che lo studio Altieri aveva predisposto il progetto preliminare, sul finire dello scorso anno si era anche deciso di avviare la procedure per l’appalto integrato, progettazione e realizzazione chiavi in mano, in modo da avviare una procedura più spedita. Poi è arrivata la notizia del dietro-front e ora il futuro della tenenza è quanto meno incerto.
«Fa rabbia pensare a tutti quei milioni bloccati - si sfoga Gazzola - soprattutto in tempi tanto difficili per i bilanci pubblici. È assurdo avere il denaro e non poterlo spendere, tanto più quando è in ballo un progetto del genere. È facile evocare il tema della sicurezza a parole, soprattutto quando si fa propaganda, ma se poi non riusciamo a tradurre in pratica iniziative come questa, cosa raccontiamo ai cittadini? Mi auguro che a Costabissara ci ripensino. Il rischio concreto è che i soldi stanziati prendano un’altra direzione».