AUTOVELOX
«Quella "Punto" in agguato»
Il 16 dicembre poco dopo mezzogiorno, all’altezza del distributore Agip di Povolaro ho notato una normalissima Fiat Punto parcheggiata a lato della strada.
All’interno vi era una persona anziana con un cappello in testa avvolta stretta stretta in un cappotto a causa, penso io, del freddo derivante dai finestrini completamente abbassati. Sul finestrino posteriore, udite udite, faceva bella mostra di sé un autovelox di colore azzurro pronto a punire i pirati della domenica che avranno avuto fretta di andare a mangiare a casa con i propri familiari. Di auto vere con i colori ufficiali, o di carabinieri, poliziotti e vigili vicino, però, neanche l’ombra. Ora mi domando: ma è mai possibile che si voglia "fregare" in questo modo squallido gli automobilisti?
Ma non avevano detto al Tg5 che gli agguati con l’autovelox non si poteva più fare in questo modo? Non dovevano, tutti gli autovelox, essere opportunamente e ben segnalati con cartelli adeguati per forma, colori e dimensioni che ieri non c’erano affatto? O magari i cartelli erano nascosti, poco visibili o "casualmente" caduti a terra? E poi, che era quella persona anziana sull’auto? Può uno qualunque sostituirsi agli agenti di polizia e rilevare validamente multe per eccesso di velocità ?
Certo non è un bel vedere, né mi sembra che lo Stato in questo modo si comporti con noi cittadini come dovrebbe, cioè curando la sicurezza sulle strade con la propria presenza e non affidandosi a novelli gabellieri sparamulte, magari di qualche ditta privata interessata solo a fare cassa.
Gradirei una risposta dalla polizia, dai carabinieri o dai vigili di Dueville, perché non so cosa fosse quell’uomo con l’autovelox, o chi di competenza, se un tal modo di lavorare è giusto ed onesto o se è possibile, come avviene in Italia, che le regole le debba rispettare solo "Pantalone" mentre lo Stato agisce come vuole. Ma forse questo Prefetto dopo il "Dal Molin" lascia che tutti facciano come meglio gli pare, da una parte e dall’altra. Viva l’Italia.
lettera firmata
Il 16 dicembre poco dopo mezzogiorno, all’altezza del distributore Agip di Povolaro ho notato una normalissima Fiat Punto parcheggiata a lato della strada.
All’interno vi era una persona anziana con un cappello in testa avvolta stretta stretta in un cappotto a causa, penso io, del freddo derivante dai finestrini completamente abbassati. Sul finestrino posteriore, udite udite, faceva bella mostra di sé un autovelox di colore azzurro pronto a punire i pirati della domenica che avranno avuto fretta di andare a mangiare a casa con i propri familiari. Di auto vere con i colori ufficiali, o di carabinieri, poliziotti e vigili vicino, però, neanche l’ombra. Ora mi domando: ma è mai possibile che si voglia "fregare" in questo modo squallido gli automobilisti?
Ma non avevano detto al Tg5 che gli agguati con l’autovelox non si poteva più fare in questo modo? Non dovevano, tutti gli autovelox, essere opportunamente e ben segnalati con cartelli adeguati per forma, colori e dimensioni che ieri non c’erano affatto? O magari i cartelli erano nascosti, poco visibili o "casualmente" caduti a terra? E poi, che era quella persona anziana sull’auto? Può uno qualunque sostituirsi agli agenti di polizia e rilevare validamente multe per eccesso di velocità ?
Certo non è un bel vedere, né mi sembra che lo Stato in questo modo si comporti con noi cittadini come dovrebbe, cioè curando la sicurezza sulle strade con la propria presenza e non affidandosi a novelli gabellieri sparamulte, magari di qualche ditta privata interessata solo a fare cassa.
Gradirei una risposta dalla polizia, dai carabinieri o dai vigili di Dueville, perché non so cosa fosse quell’uomo con l’autovelox, o chi di competenza, se un tal modo di lavorare è giusto ed onesto o se è possibile, come avviene in Italia, che le regole le debba rispettare solo "Pantalone" mentre lo Stato agisce come vuole. Ma forse questo Prefetto dopo il "Dal Molin" lascia che tutti facciano come meglio gli pare, da una parte e dall’altra. Viva l’Italia.
lettera firmata
Povolaro
| < Prec. | Successivo > |
|---|
