Muore sullÂ’escavatore schiacciato da una trave
Mancava mezz’ora alla fine della sua giornata di lavoro. Mirco Bortoli
ha trovato la morte ieri pomeriggio in un cantiere nel Varesotto, dove
era in trasferta per conto della ditta del padre Claudio. La tragedia è
avvenuta poco dopo le 17.30, all’interno del cementificio Colacem di
Caravate. Bortoli, 27 anni, stava manovrando un escavatore, per
completare le demolizioni di un capannone in disuso, quando
all’improvviso, per cause non ancora chiarite, si è staccata una trave
di cemento armato, crollata da un’altezza di oltre 10 metri.
La
trave ha colpito in pieno la cabina del mezzo meccanico, schiacciando
il giovane. Inutili i soccorsi di vigili del fuoco e 118. Bortoli era
dipendente dell’azienda specializzata in demolizioni industriali, la
De.Mo.Ter. Srl, di via Pasubio 67 a Dueville. L’impresa di Claudio
Bortoli è attiva da 40 anni, durante i quali si è fatta un nome per la
professionalità con cui cura opere di escavazione e di demolizione.
A
Vicenza la De.Mo.Ter. è stata protagonista di importanti cantieri, come
l’allestimento del parcheggio sterrato di Ponte Alto. L’intervento più
importante, che ha procurato notorietà non soltanto fra gli addetti ai
lavori, è però stato il cantiere del nuovo teatro di Vicenza, dove la
ditta di Dueville ha operato da subappaltatrice.
La tragedia appare
ancora inspiegabile. Mentre i genitori sono subito partiti alla volta
di Varese, a Dueville i fratelli assicurano che la ditta di famiglia ha
sempre lavorato in assoluta sicurezza, parlando di una tragedia
sconvolgente che non ha al momento spiegazioni.
Ora saranno le
indagini coordinate dalla procura di Varese a ricostruire l’esatta
dinamica dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro e valutare le
eventuali responsabilità. I carabinieri hanno effettuato i rilievi
ascoltando i testimoni. La Rsu della Colacem intanto ha annunciato
l’intenzione di attuare oggi otto ore di blocco dell’attività
lavorativa.G.M.M.
| < Prec. | Successivo > |
|---|
