Maltrattò la compagna - venne arrestato, ora patteggia
DUEVILLE. L’immigrato aggredì e molestò la madre di suo figlio
Un anno fa venne arrestato dopo l’ennesimo comportamento violento contro l’ex compagna italiana dalla quale ha avuto un figlio. Il marocchino Abdellatif Tahiri, 39 anni, l’aveva attesa fuori dal lavoro per darle una lezione. Le aveva bloccato la strada con la macchina, l’aveva riempita di parolacce e, quando vide che lei prendeva il telefonino per chiedere aiuto, glielo strappò di mano spingendola a terra. Poi l’inseguì fino a casa a Povolaro in via Pascoli, per una nuova scenata, ma intervennero i carabinieri del luogotenente Livio Peruzza che l’arrestarono. Ieri mattina c’è stata la resa dei conti giudiziaria davanti al gup Eloisa Pesenti, che gli ha applicato la pena concordata dalle avvocate Antonella Valenti e Paola Sandri con il pm Alessandro Severi. L’immigrato per i maltrattamenti, le minacce e le lesioni ha incassto 1 anno 4 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Ha beneficiato della sospensione condizionale della pena, che sarà revocata qualora tornasse a molestare l’ex compagna. L’inferno per la donna scoppiò a gennaio 2006 quando Tahiri, che all’epoca beveva, cominciò a sottoporla a un trattamento vergognoso frutto di schiaffi, calci e pugni, insultandola con epiteti irriferibili, oltre a minacciarla di ucciderla.
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