Dueville. Pensionata di 83 anni fu rapinata dagli albanesi

Tre anni di carcere per l’assalto notturno in casa, condonati, per avere fatto parte della banda che fece irruzione a Dueville nella casa della pensionata Pierina Scudella. Il secondo palo venne individuato in Lezan Hoxhai, 22 anni, attualmente in prigione a Macerata perché avrebbe violentato una ragazzina. Ieri è stato processato dal gup Eloisa Pesenti in tribunale a Vicenza.
L’intera banda, composta da sei persone, che sequestrò e rapinò nell’aprile di quasi due anni fa Pierina Scudella venne smascherata dalla squadra mobile della questura. Era il 24 aprile 2005 quando una gang di albanesi penetrò alle 4.30 nella casa della pensionata di 83 anni in via Ca’ Pajello 3, arraffando 3 mila euro in contanti, anelli e bracciali. I primi quattro componenti della banda furono bloccati a Tolentino nelle Marche: gli albanesi Arben Mucaj, 23 anni, Gim Muka, 24, Drinardo Feta, 20, e Eryon Celay, 21. Quest’ultimo, residente a Bolzano Vicentino dove la notte dell’assalto, secondo la polizia, fu spartito il bottino, e avrebbe fatto da palo e da basista, colle gando la banda marchigiana al Vicentino. I poliziotti hanno ricostruito l’organigramma della gang lavorando su un giro di cocaina che interessava sudamericani e albanesi quando s’imbatterono in Celaj. Accertarono che la notte della rapina l’albanese era a Dueville con un altro complice all’epoca intercettato. Dalle conversazioni gli agenti capirono che l’assalto nella casa della vedova Binotto fosse stata opera loro. Celaj e Hoxhai avrebbero fatto da pali mentre gli altri quattro fecero irruzione dopo aver tagliato la recinzione del giardino. «Volevano 30-40 milioni», ha raccontato Pierina Scudella. In realtà la vittima aveva in casa 3 mila euro, che aveva da parte in contanti poiché doveva saldare il conto ad un artigiano. Ieri il conto di 3 anni della giustizia servito a Hoxhaj, anche se annacquato dal condono votato la scorsa estate dal Parlamento.