(gi. tu.) Il prossimo ospite degli incontri letterari organizzati dalla Biblioteca di Dueville sarà il professor Benito Gramola, storico della Resistenza nell'Alto Vicentino e autore di diverse pubblicazioni sull'argomento, che hanno riscosso un buon successo di critica e di lettori.
Domani sera alle 20,30, al centro socio-ricreativo-culturale verrà presentato il libro "La 25esima Brigata Nera A. Capanni e il suo comandante Giulio Bedeschi", pubblicato da Cierre in coedizione con l'istituto storico della Resistenza di Vicenza, nel quale Gramola riassume il risultato di otto anni di ricerche sui brigatisti fascisti forlivesi che si trasferirono nel Thienese dopo l'estate del 1944, a causa dell'arretramento del fronte sotto la spinta delle forze alleate.
Al centro dello studio la controversa la figura di Bedeschi, autore del fortunato "Centomila gavette di ghiaccio", che fu valente soldato nella campagna di Russia e medico apprezzato.
Poco o nulla si conosce invece della sua militanza fascista, e della sua attività di comandante della brigata Capanni, considerata fra le più efferate e temute tra quelle allora in attività.
Gramola ha cercato almeno in parte di colmare il buco nero, ricostruendo la storia della Brigata e il suo operato prima in Romagna e poi nell'Alto Vicentino, fino ai fatti di sangue di Covolo di Lusiana e di Costalunga di Arsiero nei quali gran parte dei componenti vennero sterminati dai partigiani.