Anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della minoranza
Elezioni del 2004? Tutto regolare
(a. d. i.) Si è definitivamente conclusa la lunga e complessa
vicenda del ricorso al Tar, presentato dalla lista “Progetto Democratico
per Dueville”, per la verifica della regolarità del risultato
delle elezioni comunali del 12 e 13 giugno 2004. Nei giorni scorsi,
infatti, il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza definitiva che
rigetta il ricorso della minoranza e, di fatto, legittima l’attuale
amministrazione a governare fino a fine legislatura.
La vicenda prende il via a seguito del risultato delle consultazioni
elettorali del 2004 in cui “Democratici per Dueville” hanno
vinto con 2.835 voti contro i 2.831 del “Progetto Democratico”.
Dato lo scarto così ridotto, e alcune anomalie risultanti dalla
lettura dei verbali, il centrodestra, che candidava a sindaco il forzista
Antonio Tonellotto e che è stato sconfitto, decide di esercitare
un suo diritto e di ricorrere al Tar affinché ver ifichi la correttezza
dello spoglio delle schede.
Il 17 marzo 2005 il tribunale amministrativo regionale rigetta questo
ricorso e dichiara inammissibile il contro-ricorso che la maggioranza
aveva fatto seguire a quello principale. Ma la sentenza espressa dal
Tar non soddisfa il “Progetto Democratico per Dueville”
che la considera una decisione risultante da una istruttoria parziale;
le schede sulle quali erano stati avanzati forti dubbi e su cui si basava
il ricorso, infatti, sono state distrutte nell’ottobre del 2004,
su ordine della Prefettura, per far spazio alle nuove carte delle elezioni
regionali. Il Tar, infatti, aveva informato la prefettura di Vicenza
del ricorso in atto soltanto due mesi dopo la distruzione delle schede.
A seguito del verdetto emesso dal Tar, il centrodestra decide di ricorrere
al Consiglio di Stato per avere l’ultima e decisiva sentenza.
E questo, proprio alcuni giorni fa, ha riconfermato la sentenza emessa
il 17 marzo 2005 dal Tar, rigettando il ricorso presentato dalla minoranza
e confermando la legittimità dell’attuale amministrazione.
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