Monticello Conte Otto. Stallo delle trattative con l’azienda

«Si deve salvare la produzione»

di Marco Scorzato

La pioggia battente non ha scoraggiato i dipendenti della GE Lighting. Ieri, sono scesi di nuovo in piazza per manifestare contro la preannunciata chiusura dell’azienda e la loro messa in mobilità. Il corteo, cui hanno partecipato anche alcuni sindaci dell’Est Vicentino, è giunto nel giorno in cui l’azienda avrebbe dovuto pronunciarsi sulle richieste avanzate dal sindacato, in particolare sul fronte degli ammortizzatori sociali. Ma l’azienda prende tempo. Così i sindacati hanno deciso di continuaro lo scipero “a singhiozzo” ma di allentare il blocco dei c amion almeno fino a giovedì. «Siamo convinti -dicono Fabrizio Nicoletti, della Cgil, Igor Bonatesta, della Uil, e Dario Bizzotto, della Cisl - che ci siano le possibilità di salvare l’attività produttiva con l’ingresso di altri proprietari».
In ordine. A partire dalle 9, il serpentone ha sfilato dalla sede di Cavazzale fino alla strada Marosticana dove, per alc uni minuti, ha bloccato il traffico in corrispondenza della rotatoria che porta a Dueville. In testa al corteo, i sindaci: Alessandro Zoppelletto, di Monticello Conte Otto, Giuseppe Bertinazzi, di Dueville, e Davide Rizzotto, vicesindaco di Bolzano Vicentino a portare la solidarietà delle amministrazioni comunali ai circa 150 lavoratori. Dietro, proprio loro, le maestranze che due settimane fa si sono ritrovati in mobilità, dall’oggi al domani. A vegliare sul pacifico svolgimento della protesta una ventina di uomini delle forze dell’ordine, tra carabinieri ed agenti della questura.
Nel pomeriggio erano attesi dall’azienda eventuali segnali di apertura alle richieste avanzate dai sindacati. Cgil, Cisl e Uil avevano posto due condizioni: la sospensione della mobilità per tre settimane, definita dai sindacati «viatico indispensabile per le trattative» e la cassa integrazione per almeno un anno. Senza queste, niente discussione e dura battaglia.
La risposta dell’azienda si è fatta attendere per tutto il pomeriggio di ieri. Invano. La GE chiede ancora tempo e anzi ribadisce la sua linea: per trattare le maestranze devono riprendere la piena operatività.
I sindacati non hanno potuto far altro che presentarsi all’assemblea dei lavoratori a mani vuote: alla fine hanno deciso di aspettare per qualche giorno la rispost a dell’azienda, dopodiché non escludono un inasprimento della vertenza.