Tre arresti fra Campania e Vicentino

Blitz dei carabinieri in via della Repubblica: bloccata una donna, riferimento della banda

(d. n.) Gestiva i clandestini che entravano in Italia prima di farli accompagnare al Sud. I carabinieri hanno arrestato la romena Olimpia Paraschina Nechita, 33 anni, residente a Dueville in via della Repubblica dove vive con il marito italiano. Alla donna viene contestato al momento il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma sono in corso verifiche per comprendere se e quanto intascasse da ciascun immigrato.
I militari della stazione l’hanno bloccata ieri mattina consegnandole l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice di Salerno. Contemporaneamente, i colleghi di Sala Consilina (Sal erno), hanno ammanettato Michele Santarsiere, 63 anni, e Giuseppe Rigio, 33, residenti in Campania. Tutti e tre sono ristretti agli arresti domiciliari.
L’inchiesta era partita da Salerno nel febbraio scorso, quando i carabinieri trovarono 11 romeni senza permesso di soggiorno in un casolare abbandonato, in condizioni igieniche pietose. Gli accertamenti avevano portato fino a Dueville, dove i militari comandati dal luogotenente Livio Peruzza avevano identificato Nechita. Le indagini avevano portato a scoprire che c’era un flusso di clandestini che, partendo dalla Romania con pullman collegati all’organizzazione, arrivavano in Veneto. La connazionale, casalinga, provvedeva a metterli in contatto con il resto della banda e avrebbe tenuto le fila del gruppo criminale nel Nord Italia, come punto di riferimento per chi poi doveva accompagnarli.
Gli irregolari infatti venivano portati nel Salernitano, dove venivano fatti lavorare in nero in vari settori, sia in fabbrica che in campagna. Secondo l’accusa, dovevano pagare una quota di affitto per dormire in tuguri senza servizi igienici, luce e riscaldamento. Decine gli stranieri fatti arrivare in questo modo in Italia. Da verificare, ma i sospetti sarebbero fondati, se ciascun romeno dovesse versare una quota - di 150-200 euro - alla gang per il servizio. In base ad alcune testimonianze gli appartenenti all& #146;organizzazione si sarebbero tenuti i passaporti - falsificati - di coloro che non versavano in tempi stretti i soldi pattuiti. Ma alcuni romeni si sarebbero ribellati, fornendo indicazioni utili agli inquirenti.
Ieri mattina, una dozzina di carabinieri ha compiuto svariati controlli a Dueville alla ricerca di irregolari. Uno è stato trovato nell’abitazione della Nechita, ma si tra tterebbe di un parente della donna, arrivato in Italia per canali diversi rispetto a quelli dei viaggi della speranza.