LÂ’opposizione esce e sbatte la porta
di Francesca Rundini
Si è di fatto conclusa con l’uscita dei rappresentanti
della minoranza dall’aula consiliare l’ultima seduta del
consiglio comunale a Dueville, in un clima piuttosto surriscaldato.
L’abbandono dei lavori ha fatto sospendere alcuni punti già
messi all’ordine del giorno.
L’opposizione ha protestato vigorosamente accusando l’amministrazione
guidata da Giuseppe Bertinazzi di non tenere in dovuta considerazione
le opinioni della minoranza, specie nelle scelte importanti.
Sono stati i tre nomi dei revisori dei conti presentati dalla maggioranza
a far infuriare i consiglieri di minoranza, che contestano la scelta
di queste persone perché a loro avviso fortemente di parte.
«Si tratta - dice Luigi Dal Cengio, di Uniti per Dueville - di
una scelta antidemocratica perché noi non siamo nemmeno stati
interpellati, come invece era giusto fare. I controlli dei bilanci sono
certamente una questione delicata nella quale anche l’opposizione
dovrebbe poter dire la sua».
A scatenar e la protesta, dunque, sono stati i nomi dei tre professionisti
scelti, il ragionier Stefano Casarotto ed i dottori Alessandro Gallio
e Andrea Brazzale. Proteste nate non tanto da questioni o rancori personali,
ma proprio per il fatto che i tre nomi sono stati scelti dalla maggioranza
senza consultare gli altri gruppi consiliari.
«La nomina - risponde il sindaco Giuseppe Bertinazzi - è
tutt’altro che discutibile. Come revisori dei conti è stato
necessario trovare dei tecnici. Posso garantire che la nostra scelta
ha voluto preferire la professionalità rispetto alla politica.
Non si tratta quindi di scelte politiche o di parte ma esclusivamente
tecniche».
L’uscita dalla sala delle opposizioni ha provocato, come si diceva,
il rinvio della discussione di alcuni punti all’ordine del giorno.
In precedenza era stata rinviata anche l’approvazione dei criteri
che andranno a formare il regolamento per le assegnazioni e gli interventi
nelle are e Peep.
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