L’assalto costa 16 mesi

L’irruzione in un negozio con due amici

Sono sfilati uno dopo l’altro in aula per ammettere le proprie responsabilità. Cioè di avere commesso una rapina il 10 dicembre di un anno fa a Dueville ai danni del negozio Bergamin, minacciando Nerina Petterlin.
Il tribunale di Vicenza ha inflitto 1 anno 4 mesi di reclusione per rapina aggravata a Toufik Mesnaoui, 19 anni, di origine magrebina, residente a Dueville in viale Vicenza 29. Egli, difeso dall’avv. Massimo Rizzato, è comparso in aula in manette perché detenuto. Al termine dell’udienza è stato rimesso in libertà dai giudici, così come richiesto dal difensore. Al ragazzo sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti e, pertanto, il collegio gli ha inflitto una pena sulla falsa riga di quella chiesta dalla difesa, considerando che era reo confesso.
Di tutt’altro avviso era il pm Monica Mazza, per la quale il comportamento del giovane avrebbe dovuto essere sanzionato con 3 anni 3 mesi di reclusione.
Il colpo avvenne con Mesnaoui che, impugnando una pis tola giocattolo, ma senza tappo rosso, minacciò la signora Petterlin di 72 anni. La costrinse a consegnargli 100 euro prima di fuggire.
Le indagini dei carabinieri di Dueville con il luogotenente Livio Peruzza e il maresciallo Giuseppe De Rosa, che ieri ha testimoniato in aula, consentirono di ricostruire l’organigramma della baby gang. Infatti, oltre a Mesnaoui facevano parte due ragazzi che all’epoca avevano 16 anni (M.Z.) e 14 anni (R.L.), i quali facevano i pali.
Tutti e tre nel corso delle indagini confessarono. I due minori sono già stati processati dal tribunale dei minori di Venezia e sono stati “messi in prova”, come si dice in gergo. Ieri mattina sono sfilati in aula e hanno confermato il racconto già reso in sede d’indagine. Così come l’imputato Mesnaoui, tornato libero dopo diversi mesi, durante i quali in un paio di occasioni aveva violato gli arresti domiciliari e per questo era stato riportato in carcere.