«Trenitalia, così non si fa»
Qualche mattina fa, per motivi oscuri a noi ed evidentemente agli stessi
dipendenti di Trenitalia, il treno 5450 è giunto alle 8.07 a
Dueville stipato all’inverosimile perché, al posto delle
sei automotrici Aln 668, previste a seguito dei fatti dell’8 febbraio
2005, è giunto uno dei nuovi treni Minuetto, che offre 147 posti
a sedere al posto dei 408+12 del sopraccitato convoglio.
In circa quaranta persone, impossibilitati a salire abbiamo chiesto
ai conduttori di fornirci spiegazioni: pur di fronte all’evidenza
di un guasto al treno previsto di norma, nessuno ha saputo spiegarci
alcunché. Altresì, alla richiesta di un autoservizio sostitutivo,
come contemplato in queste emergenze, non si è saputo fornire
indicazioni di chi, con che modalità e tempi avesse proceduto
(o meno, ipotizziamo) a contattare l’azienda incaricata di tali
servizi straordinari.
Infine ci siamo offerti di chiamare, a nostre spese, eventuali dirigenti
a Vicenza o in direzione regionale a Venezia: purtroppo, dopo conversazioni
telefoniche fra il conduttore e non si sa chi, ci è stato comunicato
che numeri da darci non ne avevano e che a Vicenza c’erano solo
dirigenti (di movimento) i quali, ovviamente, nulla possono. Ci è
stato consigliato di prendere il treno successivo, che passa dopo “appena”
un’ora e dieci minuti.
Abbiamo optato per lasciare ripartire il treno che aveva già
accumulato almeno dodici minuti di ritardo poiché già
ci sentivamo fischiare le orecchie pensando alle imprecazioni di chi
era bloccato nella propria auto ai passaggi a livello chiusi.
C’è da dire che, nel frattempo, sono transitati in direzione
di Schio due convogli di cinque carrozze (per un totale di 428 posti
a sedere a treno) occupati mediamente da 6 passeggeri l’uno, del
fatto possiamo produrre filmato di prova. Abbiamo, peraltro, apprezzato
la solerzia nell’avvisare la Polfer da parte del personale che
ha preso sul serio la nostra ironica proposta di bloccare i binari fino
alle 12 per protesta contro la disorganizzazione e l’incapacità
di gestire, o quanto meno di fornire spiegazioni adeguate e rispettose
del cliente, in simili eventualità. Alla vista degli agenti ci
siamo sentiti, finalmente, tutelati.
Concludendo: proponiamo che a tutti i passeggeri, appiedati e non, sia
offerta una cena da parte di Trenitalia e Alstom-Fiat Ferroviaria per
celebrare adeguata mente lo straordinario risultato di collaudo “oltre
carico limite” offerto dai nuovi Minuetto grazie alla nostra gratuita
collaborazione. Almeno questo episodio dimostra, se vi fosse stato dubbio,
come la proposta del “Comitato un Treno per Schio” di mettere
in servizio i Minuetto negli orari “non di punta” sia sensata.
Il che non deve essere letto come scarso gradimento verso il Minuetto
stesso ma come la proposta, intelligente, di utilizzare razionalmente
questo treno come un investimento d’immagine e qualità
per conquistare nuove fasce di clientela negli orari “di morbida”.
Questa segnalazione non è stata scritta per chiedere la testa
di qualcuno che responsabilità non ne ha, chiediamo solo che
un’Azienda come Trenitalia si orienti verso una gestione logica
ed elastica a tutti i livelli, evitando imbarazzanti rimpalli di competenze
che producono solo danno a tutti. A volte un minimo di volonterosa iniziativa
perso nale farebbe sembrare queste Ferrovie italiane meno paradossali:
noi ci sentiremmo un po’ meno utenti e un po’ più
clienti.
Un gruppo di pendolari duevillesi
Seguono 24 firme
| < Prec. | Successivo > |
|---|
