Dueville. L’Askoll di Povolaro chiede una variante al Prg

Si farà sperimentazione con l’università di Trieste e Padova

(n. z.) L'Askoll Holding, importante multinazionale che sviluppa e produce pompe idrauliche per uso civile, famosa per le applicazioni agli acquari, ha sede storica nella zona industriale di Povolaro, ha raggiunto con il consiglio comunale di Dueville un accordo per la costruzione proprio a Povolaro di un nuovo centro ricerca e sviluppo. Nata vent'anni fa da un'intuizione tecnologica di Elio Marioni, tutt'ora a capo del gruppo, Askoll vanta più di 650 dipendenti ed esporta in tutto il mondo le proprie produzioni.
Il progetto prevede la realizzazione di un centro per la ricerc a e lo sviluppo dei brevetti di proprietà della Askoll Holding. La superficie scelta per questa opera è un'area di circa 11 mila metri quadrati già di proprietà del gruppo Askoll, ma la costruzione su di essa prevede una variazione del piano regolatore per la diversa destinazione d'uso del terreno. Il protocollo d'intesa tra l'amministrazione e la Askoll Holding che prevede la v ariazione del PRC per l'attuazione del quale la ditta verserebbe nelle casse comunali qualcosa come 616 mila euro.
Di questi 500 mila sarebbero versati entro la fine dell'anno a dimostrazione dei seri propositi della Askoll Holding sul progetto; tale cifra sarebbe vincolata, su richiesta di Marioni, alla edificazione di un'opera di pubblica utilità. Unanime la valutazione positiva del progetto da parte di maggioranza e opposizioni. La discussione del consiglio oltre ai fattori economici ha valutato in particolare il prestigio che deriverebbe al territorio per la presenza di un centro di questo tipo, oltretutto legato alle università di Padova e Trieste nel campo della sperimentazione, nonché alla creazione di un buon numero di posti di lavoro altamente qualificati in zona.
Argomento non toccato nel corso dell'assemblea, ma da molti presenti sottolineato è la possibilità che questi introiti entro la fine dell'anno permettano ai conti comunali di rien trare nel patto di stabilità.