Dueville. Ieri i funerali dell’imprenditore e amministratore

di Giordano Dellai

Ha destato profonda commozione a Povolaro di Dueville la notizia della scomparsa di Giusto Lidio Sanson, morto la sera del 23 dicembre e sepolto ieri nel cimitero di Povolaro dopo la celebrazione delle esequie avvenuta nel pomeriggio nella chiesa di San Sebastiano. Malgrado la grave malattia che l’aveva colpito quindici anni fa, la morte di Sanson è giunta piuttosto inaspettata e ha segnato profondamente gli animi dei famigliari, primi fra tutti la moglie Lia De Rossi e i figli Mauro, Paola, Giuliano e Stefano, dei parenti e dei conoscenti.
E in effetti solo l’infermità che da tre lustri lo costringeva alla sedia a rotelle era riuscita a fiaccare nel fisico un uomo assai dinamico, nella famiglia, nel lavoro e in ambito sociale. L’animo invece no, non si era mai piegato davanti alla volontà della sorte beffarda tanto che, come hanno anche detto durante la cerimonia i figli Paola e Giuliano, Giusto Lidio Sanson ha sempre mantenuto compostezza e dignità per tutti gli anni della malattia. Laureato in ingegner ia, titolare di un’apprezzata impresa edile, Lidio Sanson ha saputo farsi apprezzare anche in ambito amministrativo, governando da sindaco il comune di Dueville dal 1970 al 1975.
Il mandato quinquennale di Sanson si caratterizzò per la modernità e la sua lungimirante creatività che pose in essere la “cittadella dello sport” duevillese, con le piscine ed il palasport. Quindi Sanson fu l’artefice massimo dell’associazionismo culturale duevillese, fondando il gruppo Ciesse e contribuendo ad allargare gli orizzonti culturali e sociali del territorio.