Incontro del comitato dei pendolari con l’assessore provinciale Busetti sul problema degli orari

Ipotesi del doppio binario

di Mauro Sartori

La Provincia lancia l’ipotesi, sempre più concreta, del raddoppio del binario sulla tratta Dueville-Thiene, e intanto i nuovi orari fanno esasperare i pendolari. La linea ferroviaria Schio-Vicenza resta sulla cresta dell’onda: delle polemiche ma anche delle aperture a possibili nuovi scenari, diversi da quelli attuali.
Il comitato spontaneo sorto per contestare i nuovi orari mattutini, assieme ai rappresentanti del comitato ufficiale “Un treno per Schio”, si è incontrato con l’assessore provinciale Maria Rita Busetti. Il confronto è stat o positivo per entrambe le parti, che hanno convenuto sulla strategicità della linea anche nell’ambito della cosiddetta metropolitana di superficie regionale.

L’assessore Busetti ha assicurato che il raddoppio dei binari fra Dueville e Thiene, nodo cruciale per evitare accumuli di ritardi, è una priorità per la Provincia, come l’eliminazion e dei passaggi a livello. Saranno questi i primi passi che palazzo Nievo compirà nei confronti della Regione. Lo spazio per una soluzione confortante c’è, e su questo fronte sta per nascere un’alleanza fra Schio e Thiene, determinata dal fatto che Busetti, thienese, e il suo collega Giorgio Pizzolato, assessore scledense, sono entrambi insegnanti nelle scuole superiori, e perciò a perfetta conoscenza dei problemi di spostamento degli studenti.
Il comitato spontaneo dei pendolari ha sottoposto agli amministratori provinciali una comparazione fra gli orari dal 2001 ad oggi, con lo scopo di dimostrare che la tendenza va verso un peggioramento delle opportunità per chi il treno lo deve usare ogni giorno.
Interessante in tal senso la testimonianza di Stefano Arzenton, che ha partecipato all’incontro in Provincia: «Lunedì, all’entrata in vigore del nuovo orario, ho preso a Vicenza il treno delle 8.02, e sono giunto a Schio con 7 m inuti di ritardo rispetto all’arrivo previsto, riuscendo a timbrare il cartellino in extremis. Martedì si è rotta una locomotrice a Thiene, e siamo rimasti fermi in attesa che arrivassero altre carrozze in grado di caricarci. Da mercoledì ho usato l’auto».
Ancora più eloquente la testimonianza di Federica, pendolare di Cavazzale: «Per 16 anni, e per 4 vo lte al giorno, ho percorso la tratta Cavazzale - Vicenza in treno. Con il nuovo orario arrivo a destinazione con un’ora di anticipo, e non riesco a rientrare a casa per la pausa pranzo. Fino a pochi anni fa, c’era una corsa ogni 20 minuti nelle ore di punta. Mi chiedo se chi stila gli orari abbia mai fatto il pendolare. Intanto, dopo 16 anni, sono costretta ad usare l’auto per recarmi al lavoro. Non vedo alternative. Spero che il comitato possa farsi interprete di queste esigenze nei confronti delle istituzioni e delle Ferrovie dello Stato».
Sono bastate tre giornate di applicazione del nuovo orario, e già si registrano numerose defezioni. I pendolari intendono avviare un monitoraggio per analizzare meglio le problematiche legate agli orari in vigore dal 13 dicembre, per capire se gli intoppi insorti nelle prime due giornate siano o meno occasionali. Intanto da Trenitalia arriva un’apertura verso il comitato: pare ci sia stato un abboccamento per un rendez vous prima delle festività.