Ex Lanerossi all'UniversitÃ
Concorso d’idee sull’area industriale da anni abbandonata
Il potenziale. Quello che fino agli anni ’80 era il grande stabilimento della Lanerossi dove si producevano tessuti destinati ad un mercato importante, oggi non è altro che un’area abbandonata. I primi capannoni risalgono alla fine dell’800 e rivestono quindi un’importanza notevole dal punto di vista dell’archeologia industriale. Un patrimonio che dagli anni ’80, da quando cioè tutte le attivit 4; sono state trasferite negli stabilimenti di Schio, il Comune tenta di ottenere per valorizzare quella zona, a due passi dal centro storico e che confina con la stazione ferroviaria.
Si tratta di un’area, individuata dal Piano regolatore generale, di 54 mila metri quadrati. Il perimetro di questo piano particolareggiato include, oltre al vecchio stabilimento Lanerossi anche la parte della superficie scoperta del villino Maccà .
Il contenzioso . Nel 1982 il Comune riuscì a comprarne una parte importante, tranne 6 mila metri quadrati, comprendenti la parte più vecchia della tessitura per 25 mila metri cubi, che restarono di proprietà privata. Si tratta della quota di terreno che è più vicina alla stazione ferroviaria.
Su quest’ultima parte si attende, probabilmente per febbraio, la sentenza del tribunale di Vicenza per chiudere un contenzioso che è durato trent’anni e che potrebbe significare, se l’esito del tribunale sarà favorevole all’amministrazione, che quei 6 mila metri potranno essere aggiunti al resto già di proprietà del Comune.
Il futuro. Spiega il sindaco di Dueville, Giuseppe Bertinazzi: «Già nel passato mandato, otto anni fa, avevamo avviato uno studio di fattibilità per capire come poter utilizzare quella max i area. Poi abbiamo lasciato perdere. Insomma, meglio attendere che anche l’ultima quota del piano particolareggiato entri in possesso dell’amministrazione. Questa certezza, ovviamente non ce l’abbiamo ancora, dobbiamo attendere la sentenza del tribunale. Intanto, abbiamo pensato di avviare un concorso di idee, per avere qualche elemento quando si potrà partire concretamente».
Allora, la domanda è ancora quella vecchia: cosa farne di quell’area? Continua Bertinazzi: «Quella zona è un contenitore importante per poter rivitalizzare il centro, per far vivere quel quartiere che ora è praticamente abbandonato a favore di tutto il paese. I progetti dovranno valorizzare il vecchio stabilimento e integrarlo con il resto del tessuto urbano. Insomma andranno conservate e riconvertite le parti più pregiate e dovrà essere preservata l’immagine d’insieme dell’area. Stiamo valutando poi il ruolo dell’amministrazio ne in questo processo di trasformazione: non solo come ente che delinea e indirizza cosa quel contenitore avrà nel suo interno, ma come attuatore della stessa operazione».
Intanto, a novembre si è tenuto in facoltà un primo ciclo di lezioni teoriche dedicate, appunto, alla riqualificazione dell’ex Lanerossi. Gli studenti sono lavoro. Le loro tesi conterranno idee e pro getti, che magari diventeranno realtà , trasformando l’ex Lanerossi.
Un progetto degli studenti dello Iuav di Venezia
di Cristina Giacomuzzo
Cosa ne sarà dell’ex area Lanerossi? Una domanda che, chi abita a Dueville, non può non essersi posto almeno una volta. A dare risposte, o meglio a fornire una serie di idee e progetti, saranno gli studenti del corso di laurea in progettazione edilizia dello Iuav, l’università di Venezia. Il progetto pilota è già partito con la benedizione dell’amministrazione comunale e i laureandi sono già alle prese con misurazioni e primi disegni per realizzare la loro tesi.Il potenziale. Quello che fino agli anni ’80 era il grande stabilimento della Lanerossi dove si producevano tessuti destinati ad un mercato importante, oggi non è altro che un’area abbandonata. I primi capannoni risalgono alla fine dell’800 e rivestono quindi un’importanza notevole dal punto di vista dell’archeologia industriale. Un patrimonio che dagli anni ’80, da quando cioè tutte le attivit 4; sono state trasferite negli stabilimenti di Schio, il Comune tenta di ottenere per valorizzare quella zona, a due passi dal centro storico e che confina con la stazione ferroviaria.
Si tratta di un’area, individuata dal Piano regolatore generale, di 54 mila metri quadrati. Il perimetro di questo piano particolareggiato include, oltre al vecchio stabilimento Lanerossi anche la parte della superficie scoperta del villino Maccà .
Il contenzioso . Nel 1982 il Comune riuscì a comprarne una parte importante, tranne 6 mila metri quadrati, comprendenti la parte più vecchia della tessitura per 25 mila metri cubi, che restarono di proprietà privata. Si tratta della quota di terreno che è più vicina alla stazione ferroviaria.
Su quest’ultima parte si attende, probabilmente per febbraio, la sentenza del tribunale di Vicenza per chiudere un contenzioso che è durato trent’anni e che potrebbe significare, se l’esito del tribunale sarà favorevole all’amministrazione, che quei 6 mila metri potranno essere aggiunti al resto già di proprietà del Comune.
Il futuro. Spiega il sindaco di Dueville, Giuseppe Bertinazzi: «Già nel passato mandato, otto anni fa, avevamo avviato uno studio di fattibilità per capire come poter utilizzare quella max i area. Poi abbiamo lasciato perdere. Insomma, meglio attendere che anche l’ultima quota del piano particolareggiato entri in possesso dell’amministrazione. Questa certezza, ovviamente non ce l’abbiamo ancora, dobbiamo attendere la sentenza del tribunale. Intanto, abbiamo pensato di avviare un concorso di idee, per avere qualche elemento quando si potrà partire concretamente».
Allora, la domanda è ancora quella vecchia: cosa farne di quell’area? Continua Bertinazzi: «Quella zona è un contenitore importante per poter rivitalizzare il centro, per far vivere quel quartiere che ora è praticamente abbandonato a favore di tutto il paese. I progetti dovranno valorizzare il vecchio stabilimento e integrarlo con il resto del tessuto urbano. Insomma andranno conservate e riconvertite le parti più pregiate e dovrà essere preservata l’immagine d’insieme dell’area. Stiamo valutando poi il ruolo dell’amministrazio ne in questo processo di trasformazione: non solo come ente che delinea e indirizza cosa quel contenitore avrà nel suo interno, ma come attuatore della stessa operazione».
Intanto, a novembre si è tenuto in facoltà un primo ciclo di lezioni teoriche dedicate, appunto, alla riqualificazione dell’ex Lanerossi. Gli studenti sono lavoro. Le loro tesi conterranno idee e pro getti, che magari diventeranno realtà , trasformando l’ex Lanerossi.
| < Prec. | Successivo > |
|---|
