Un monologo al Busnelli di Dueville stasera per la rassegna “Periferie del Mondo”

Notte da donne con Arianna Scommegna, regia di Vacis

Dueville. Una sedia, un bicchiere d'acqua e una donna. La Molli. Che parla, sussurra, racconta di amori, relazioni, occasioni colte e mancate, impreca con marcata inflessione milanese, in una notte insonne passata ad aspettare il marito che non torna. È strana, questa Molli che ricorda da vicino, e rilegge, la Molly Bloom di Joyce. È tenera, simpatica, spesso buffa. Ma dietro l'involontaria ironia c'è sempre il dramma, che non esplode mai, che anzi con assoluta leggerezza si snoda in un bisbiglio in cui si inseriscono particolari, canzoni, tormenti che sono quelli del tempo, l'o ggi, degli autori-riscrittori.
E cioè un maestro del teatro di narrazione come Gabriele Vacis e un'attrice giovane e talentuosa come Arianna Scommegna ( nella foto ), insieme per una produzione firmata dalla compagnia milanese Atir, "La Molli - Divertimento alle spalle di Joyce", intensa rievocazione del romanzo irlandese di James Joyce ''Ulisse''. Lo spettacolo an drà in scena stasera alle 21 al teatro Busnelli di Dueville, nell'ambito della rassegna “Periferie del Mondo” (ingresso 10 euro). Organizzata da Dedalofurioso in collaborazione con il Comune di Dueville e la Provincia di Vicenza, Periferie del Mondo è una rassegna di danza contemporanea e teatro che si articolerà tra gli spazi urbani e appunto il Busnelli di Dueville.
La Molly Bloom di Joyce non è testo né pretesto ma soltanto una suggestione, un modello interpretativo; per un monologo che è rievocazione sottile dell'"Ulisse", e che vede i nomi di Vacis e della Scommegna, regista il primo, insieme autori dello spattacolo. In scena, per sessanta minuti, sarà la sola Arianna Scommegna, vincitrice del premio Volonghi '96, formatasi nelle produzioni dell'Atir, una delle compagnie oggi maggiormente affermate sulla scena nazionale: a guidare nella forma del monologo gli spettatori in un viaggio dentro il personaggio di una Molly Bloom moder nizzata.
«Un parco..Eh, un parco - recita Molly - non sarà Central Park, non avrà il laghetto con le oche..Va beh, dài, oche o anatre comunque è un parco il Bosco in città…E c'era una festa popolare…Alzati che si stà alzando, la canzone popolare…Cos'avrò avuto, io? Avrò avuto quattordici anni? Magari anche tredici, son sempre stata pr ecoce…E non avevo mai assaggiato la Sangrìa, era giugno, ma faceva più caldo del solito, no?» .
La rassegna di teatro intende far sentire la voce di protagoniste di storie minori, "periferiche" e a volte dimenticate. Quella della giornalista e scrittrice Tina Merlin, fatta rivivere nel primo appuntamento da Patricia Zanco in "A Perdifiato" e quella della Molly Bloom di James Joyce, interpretata da Arianna Scommegna in "La Molli".
A concludere la rassegna di teatro sarà il primo studio di "Non ricominciamo la guerra di Troia" (Simone Weil), con Patricia Zanco, Roberto Dani e la Drum Orchestra.