CamposampieroDueville. Una giovane è stata colta da crisi epilettica mentre era dai genitori a Conselve

Ora lei è ricoverata a Monselice, il neonato a Camposampiero

Sembrava una gravidanza normale, invece alla ventinovesima settimana si è trasformata in un dramma, in cui la madre, Erica Peraro, 32 anni, di Dueville, ha rischiato di morire a causa di una rara complicazione insorta all'improvviso.
Dopo il parto d'urgenza e il coma farmacologico Erica Peraro comincia a recuperare, seppure lentamente. Ieri per la prima volta si è svegliata, ha aperto gli occhi e ha risposto con leggeri cenni della testa alle domande del marito Valter. Da domenica scorsa, subito dopo il parto d'urgenza, Erica è ricoverata al reparto di terapia intensiva dell'osped ale di Monselice, dove è stata tenuta in coma farmacologico. Ieri è stata eseguita la Tac, l'esame avrebbe escluso danni permanenti.
Dall'altro capo della provincia, a Camposampiero, è ricoverato il piccolo Francesco, nato a Monselice dopo sette mesi di gestazione. Pesa poco meno di 1.300 grammi, presenta un'immaturità polmonare ed è sottoposto a ventilazione forzata, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Inoltre l'ecografia cerebrale eseguita ieri ha escluso ulteriori complicazioni per il piccolo.
Tutto è iniziato domenica, quando Erica si trovata a Conselve a casa dei genitori. Sposata da due anni, vive con il marito a Dueville e lavora alla Banca Etica di Vicenza. A Conselve è molto conosciuta per l’attività di volontariato e per l'esperienza come consigliere comunale nella seconda metà degli anni Novanta.
Fino ad allora la gravidanza, la prima, non aveva dato nessun problema, a parte alcuni malesseri da un paio di giorni. Domenica mattina la situazione è precipitata: il medico di base ha consigliato il ricovero immediato. Ma un improvviso attacco epilettico, legato ad un violento sbalzo di pressione, ha costretto i famigliari della ragazza a chiedere l'intervento del 118 e il trasporto all'ospedale di Monselice.
Erica era ancora cosciente: «Prima di entrare in sala operat oria - racconta la madre Luciana - mi ha salutato. Dopo il parto però le sue condizioni sono peggiorate, tanto che i medici non ci avevano dato grandi speranze. Mia figlia ha desiderato tanto questo bambino, adesso mi auguro che possa riabbracciarlo al più presto. Ringrazio anche tutti gli amici di Erica che l'altra sera hanno organizzato una veglia di preghiera per lei a Dueville».