Dueville. Tonellotto (FI) interviene polemico sulle quote diversificate

( cri. gia. ) «L’amministrazione comunale si getta la zappa sui piedi. Ha differenziato le rette tra partecipanti che risiedono in Comune e i “foresti” per risparmiare. Invece, si ritroverà a dover sganciare più soldi di quelli che sono stati spesi lo scorso anno». Così Antonio Tonellotto, versione oracolo. L’ex sindaco, ora consigliere di minoranza, interviene su uno degli argomenti che più stanno facendo discutere a Dueville e soprattutto arrabbiare. Sì, perché l’idea di far pagare cifre diverse (60 euro ai residenti e 80 a tutti gli altri) a chi ha intenzione di frequentare l’univer sità adulti anziani dell’Istituto Rezzara proprio non è piaciuta. Non è piaciuta non solo a chi vive fuori Comune, e che magari da anni frequenta i corsi, ma persino agli stessi duevillesi. «In molti hanno deciso di non iscriversi - sottolinea Tonellotto - per protestare e per manifestare solidarietà a chi si ritrova a dover sborsare 20 euro in più».
Con tinua Tonellotto: «Questa scelta è sbagliata due volte. Primo, dal punto di vista sociale. È sbagliato discriminare tra “foresti ” e non. Il gruppo del Rezzara è unito e si sono create delle amicizie. Insomma, è proprio un gesto di cattivo gusto. Il secondo è prettamente economico».
E spiega il meccanismo che governa i contributi all’Istituto Rezzara che realizza i corsi dell’università adulti anziani. «La Regione Veneto contribuisce finanziando direttamente l’istituto con una quota che è pari al monte ore di presenze. Riducendosi il numero dei partecipanti, come è avvenuto quest’anno per protestare contro la decisione dell’amministrazione, si riduce anche la somma che arriverà al Rezzara da Venezia. Quindi, maggiore sarà il contributo che dovrà versare il Comune. L’anno scorso sono stati versati 10.703 euro. Quest’anno sarà sicuramente superiore. Pra ticamente, il contrario di quello che l’amministrazione comunale voleva ottenere».