Monticello. Quote differenziate per iscriversi ai corsi dell’istituto Rezzara

Gli “studenti” di Cavazzale chiedono aiuto al Comune per aprire una sede locale

di Francesco Guiotto

Quanto costa l’università degli anziani a Dueville? Dipende: 60 euro per i residenti, 80 per i non residenti. Non si sta parlando di permessi per la raccolta dei funghi, eppure la questione si pone in termini simili: se una risorsa è limitata, l’ente che ne dispone vuole favorire i propri cittadini. «Quando sono limitate le risorse in generale, occorre decurtare i costi in tutti i settori - spiega l’assessore alle politiche sociali Emanuela To nini - L’offerta formativa del Rezzara per gli anziani è importante, ma onerosa, e le quote di iscrizione coprono circa un terzo delle spese, senza considerare i costi relativi ai locali, come luce e riscaldamento. Di fronte alle necessità di aumentare la quota, ci è sembrato giusto non gravare ulteriormente sui nostri cittadini, ma alzare un po’ il contributo richiesto a c hi risiede altrove».
Numerosi anziani si sono sentiti “traditi”, e hanno scelto di non rinnovare l’iscrizione: «Ci si fa pesare il fatto di essere “forestieri”, come se per questo dovessimo consumare più luce o più riscaldamento - osserva amareggiata Guerrina Negrin, di Cavazzale - Ho frequentato con entusiasmo i corsi per cinque anni, con gli amici di Dueville si è creata una vera e propria famiglia allargata, assieme a una cinquantina di iscritti di Cavazzale, Montecchio Precalcino, Caldogno, Sandrigo, Villaverla. Ora questa decisione ha fatto sentire noi “non duevillesi” discriminati. Io mi sono comunque iscritta; molti miei compagni hanno fatto una scelta diversa».
Una questione di numeri che è anche e soprattutto una questione di principio: «Venti euro in una volta sola per chi ha la pensione minima possono anche essere tanti - sottolinea Guerrina Negrin - Ma al di là di questo, avrebbero d ovuto consultarci prima, chiederci se eravamo tutti d’accordo».
Mentre il consiglio comunale di Dueville ha affrontato il problema l’altra sera in una seduta particolarmente accesa, i gruppo di Cavazzale ha già iniziato a verificare con il Comune di Monticello Conte Otto la possibilità di attivare dall’anno prossimo una propria sede del Rezzara: «I primi cont atti sono stati positivi - riferisce Giovanna Negrin - A questo punto ci faremo una scuola nostra, dove pagheremo tutti la stessa cifra».
Il direttore dell’istituto Rezzara, mons. Giuseppe Dal Ferro, è dispiaciuto per questi dissapori: «Personalmente penso che sarebbe più bello se ci fosse un’unica quota - premette - tuttavia questa è una scelta che spetta ai singoli Comuni. So che in alcuni casi i Comuni che ospitano una nostra sede ottengono parte del finanziamento dagli altri che hanno cittadini che si valgono del servizio; altre amministrazioni, soprattutto da quest’anno, hanno differenziato la quota tra residenti e non residenti. Del resto, mi rendo conto che le giunte in consiglio comunale debbano anche esibire scelte politiche che dimostrino di tutelare la propria cittadinanza, ma la nostra rimane, idealmente, un’unica famiglia».