DUEVILLE. La sponda del torrente crollata prima della confluenza con il Bacchiglione
Vivaro, in tanti bloccati nelle case ai piani alti per colpa del Timonchio.
Cinquanta metri di argine non hanno retto alla spinta dell'acqua.


Alle 19.00 di ieri i pompieri erano ancora impegnati per trasportare al sicuro o di far arrivare sacchi di sabbia e altri generi di prima necessità alle persone residenti in via Due Ponti, la più colpita dalla tracimazione del Bacchiglione. Tutta la giornata è stata costellata da attimi di paura e tensione per più di 100 duevillesi. Dalle prime ore l'alluvione ha colpito le campagne della zona sud del paese, causando ingenti danni all'area del Bosco e alla frazione di Vivaro. L'enorme quantità d'acqua portata dal torrente Timonchio, alimentato dalla pioggia e dalle nevi che si stanno sciogliendo sui monti vicentini, aggiunta alla spinta del Bacchiglioncello, ha causato l'esondazione del Bacchiglione.
I primi a dare l'allarme e a contattare la protezione civile sono stati gli abitanti delle vie Sega, Roi, Casoni e Bissolati nell'area denominata “Bosco di Dueville”. L'acqua del Bacchiglioncello ha invaso questa zona, in particolare il mulino e la casa della famiglia Bagarella in via Bissolati.
«La protezione civile ci ha subito portato i sacchi con la sabbia e anche se c'è stato più di qualche piano interrato allagato - spiegano gli abitanti -, ma l'argine del Bacchiglioncello ha retto senza franare. Già nella mattinata l'acqua in via Sega si è abbassata ad un livello accettabile». Questo è stato possibile perché alle 6.00 di ieri il Timonchio ha sfondato, a circa 100 metri dalla confluenza da cui nasce il Bacchiglione, l'argine destro.
L'enorme mole idrica ha invaso la campagna di Vivaro in direzione Caldogno. «Nel primo mattino la frazione è stata allagata - spiega Marialuigia Rigon, volontaria della protezione civile gruppo Valdastico - da via Milana fino ai Tre Scalini e via Rizzotti, passando per via Bacchiglione e per via Due Ponti. Ed è proprio quest'ultima la più vicina all'argine franato».
Nella mattinata l'acqua si è ritirata dalla zona abitata circostante alla chiesa di Vivaro, lasciandosi dietro scantinati e garage allagati, per poi continuare ad aumentare di livello in tutta l'area a destra del Bacchiglione.
«Lì si sono trovate bloccate ai piani alti delle loro case una trentina di persone - prosegue Rigon - le quali hanno dovuto aspettare il nostro intervento o dei vigili del fuoco per poter uscire». La gente del paese afferma l'inondazione di ieri è stata la più imponente, pericolosa e devastante che il territorio di Dueville abbia mai visto.
«Perfino quella del '66 non ha causato così tanti danni», affermano i cittadini.
«Il Genio si è attivato già nel primo pomeriggio per cercare di arginare il Timonchio - spiega l'agente della polizia locale Ferdinando Guadagnin - e penso che dovrà lavorare almeno fino a domani. Bisogna infatti chiudere i 50 metri della sponda destra abbattuti dalla forza dell'acqua».
Durante la serata il livello dell'acqua in via Bacchiglione, che è sempre stato più di un metro e mezzo, si è abbassato di 70 cm, consentendo ai soccorritori di portare generi di prima necessità a coloro che hanno scelto di rimanere in casa. «Alle sette di ieri - conclude l'agente - la situazione rimaneva critica solo in via Due Ponti».

La campagna di Vivaro a fianco di via Milana è allagata.



 «Ho dovuto aspettare quasi 3 ore i soccorsi»


«Ho dovuto aspettare quasi tre ore prima che qualcuno venisse ad aiutare me, la mia famiglia e i vicini di casa, e per mettere in salvo i miei bambini ho dovuto portarli fuori sulle mie spalle fino in strada. Non è accettabile una situazione simile».
È l'arrabbiata testimonianza di Ivano Ramina, un duevillese residente in via Bacchiglione 20, nella frazione di Vivaro, che stancatosi di dover attendere i soccorritori, ha portato all'asciutto tre bambini e un adulto con la sola forza delle sue braccia.
«Verso le 8 di mattina mi sono svegliato e ho visto che le acque del Bacchiglione iniziavano ad entrare in giardino. Abbiamo subito spostato le auto sul ponte che passa sopra al fiume e dopo mezzora l'acqua è entrata in casa». Lara Perlotto, moglie di Ivano, racconta che appena il piano terra ha iniziato ad allagarsi, ha preso subito i suoi bambini, Luca di tre anni e mezzo e Sonia di un anno, e li ho portati al primo piano nella camera da letto.
Alle 11.30 sono arrivati i primi gommoni ad aiutare la moglie Lara e le altre tre persone rimaste nell'edificio.
«Il problema in sé non è stato l'allagamento: sono mancati l'informazione e il monitoraggio della situazione- sbotta Ivano Ramina- in altre occasioni, con molta meno pioggia, c'è stato più controllo della tenuta degli argini. Perché stavolta no? Inoltre il punto che ha ceduto è ad un centinaio di metri da quello che crollò nel 1966, con la grande alluvione, e questo vuol dire che forse c'è qualche problema da risolvere in quel tratto di Bacchiglione. Non dovrei essere io a dirlo».
«Nella struttura c'erano tre bambini sotto i 5 anni e un'anziana di 95 anni e non avrebbero dovuto correre tale rischio- conclude Lara Perlotto. Spero inoltre che mio marito non abbia contratto malattie come la leptospirosi,o qualche altra infezione, rimanendo immerso così a lungo nell'acqua di fiume». M.B.

 

L'abitazione della famiglia Ramina in via Bacchiglione a Vivaro di Dueville invasa dall'acqua al piano terra.

«Daremo pieno sostegno a chi ha stalle e animali»

«Sono molto preoccupato per tutte le famiglie colpite dalla tracimazione del Timonchio e con me lo è tutta l'Amministrazione Comunale». questa è la prima reazione del sindaco di Dueville Giuseppe Bertinazzi alla notizia dell'inondazione a sud del paese.
«Siamo attivi e disponibili sin dalle prime ore del mattino, come tutti gli altri soccorritori- spiega Bertinazzi- ogni assessore si è mobilitato per aiutare nel coordinamento dei soccorsi o per intervenire in prima persona nelle zone colpite dall'acqua del torrente». Così la giunta si è impegnata a creare un primo centro di ospitalità nel villino Rossi di Povolaro, per coloro che sono stati recuperati con i mezzi anfibi, e a collaborare con le forze dell'ordine nella direzione dei soccorsi. «È stato un evento inaspettato- afferma il vicesindaco Giusy Armiletti- penso anche a tutti i paesi limitrofi a Vivaro, che si trovano in una situazione analoga alla nostra». «Fortunatamente la scuola elementare della frazione è rimasta intatta mentre la palestra ha subito danni solo nella pavimentazione. La situazione rimane comunque critica nella zona di via Due Ponti: il Genio sta lavorando per chiudere la falla, ma la corrente rimane comunque forte. Daremo tutto l'aiuto necessario a coloro che hanno deciso di rimanere nella loro abitazione per poter salvare bestiame e stalle».M.B.