alimentazione dolci - caffè
CONOSCERE LE CARATTERISTICHE NUTRITIVE E GASTRONOMICHE DEI DIVERSI TIPI DI ZUCCHERO IN COMMERCIO E IMPARARE A SCEGLIERE
Tempo di dolci per tutti i gusti
e c’è anche la torta di zucca
BIANCO E SCURO RAFFINATI O INTEGRALE LO ZUCCHERO E’ UN ALIMENTO DI BASE DELLA NOSTRA NUTRIZIONE. LE TENTAZIONI SI MOLTIPLICANO ED E’ PARTITO GIA’ IL CONTO ALLA ROVESCIA PER NATALE CON IL SUO CARICO DI PANETTONI, PANDORI, TORRONI E...
Nelle pasticcerie le tentazioni si moltiplicano, impossibile resistere
alle decine e decine di specialità proposte ogni giorni dai maestri
pasticceri del Vicentino. Secchi, alle creme, al cioccolato, con
confetture e glasse...insomma solo a guardarle ci fan venite
l’acquolina din bocca. E poi si avvicina il Natale con il suo trionfo
annunciato di pandori, panettoni e torroni. Comune denominatore èl lo
zucchero, tanto adorato ma anche tanto discusso. Allora, proviamo a
conoscerlo un po’ meglio. Lo zucchero bianco arriva è legato al succo
estratto dalle barbabietola o dalla canna da zucchero. La raffinazione
priva il succo delle sue componenti vitaminiche e minerali oltre che di
altre sostanze e lo zucchero che si ottiene è praticamente saccarosio
puro. Il saccarosio è un carboidrato semplice, che viene assimilato
rapidamente dall'organismo ed entra nel circolo sanguigno appena 5
minuti dopo averlo consumato; di conseguenza modifica velocemente la
glicemia (tasso di zucchero nel sangue) stimolando la produzione di
insulina. Questo ormone, che ha il compito di regolare l'utilizzazione
delle sostanze nutritive, ha anche l'effetto di favorire l'appetito e
la sintesi dei grassi. In questo senso il consumo di elevate quantità
di zucchero raffinato può essere correlato al sovrappeso e all'obesità.
Inoltre l'organismo per metabolizzare lo zucchero "consuma" vitamine
del gruppo B, aminoacidi, vitamina PP e acido pantotenico; ecco perché
un consumo eccessivo di zucchero, nell'ambito di una dieta povera delle
sostanze che abbiamo nominato, può favorire una loro carenza. Tutto ciò
però non ci autorizza a considerare un "veleno" lo zucchero bianco;
l'effetto che può avere sulla salute dipende molto anche dalla quantità
e dalla frequenza con cui lo si consuma, e dalle abitudini alimentari
nel loro complesso. Alcune ricette poi non possono fare a meno del suo
sapore dolce "neutro", privo di qualunque altro gusto o retrogusto: è
il caso ad esempio della famosa crema pasticciera che, se fatta come si
deve, rimane uno dei prodigi della pasticceria classica.
Lo
zucchero "grezzo" è invece quello di colore beige-dorato, cristallino,
che si trova anche nei bar e in zollette. Si ricava dalla canna da
zucchero è comunque raffinato, e l'unica differenza è che conserva
tracce di melassa (il "residuo" della raffinazione) che gli dona il
colore dorato. Le cose cambiano invece quando si parla di zucchero
integrale che si ottiene facendo evaporare tutta l'acqua dal succo
della canna, ma senza alcun processo di raffinazione. Quello che si
ottiene è uno zucchero scuro e aromatico, dal profumo simile a quello
della liquirizia, ricco di potassio, magnesio e altri minerali e
proprio per questo non cristallizzato. Si tratta di un alimento molto
più equilibrato; il suo effetto sulla glicemia è molto più "modulato"
rispetto a quello della zucchero raffinato. Ricco di sali minerali e
oligoelementi, lo zucchero integrale conserva anche tracce di vitamine
del gruppo B e vitamina PP. È perfetto per i dolci a base di frutta
fresca o secca: provatelo per fare torte di mele, banane al forno, plum
cake all'uvetta, pandolce con le noci, torta di nocciole. Si sposa
ottimamente anche con il cioccolato. Parlando di zucchero non possiamo
evitare di dare una ricetta. Ecco allora come si fa la Torta di Zucca.
Cosa serve: 1 Kg. di zucca, 130 g. di zucchero di canna, 2 uova 150 g.
di farina, 75 g. di nocciole 100 g. di uvetta 1 dl. di olio di semi 2
cucchiaini di lievito 1 cucchiaino di cannella scorza di limone sale
rhum. Cuocete la zucca a vapore e strizzatela. Tritate le nocciole e
unitele a 30 g. di zucchero. Immergete l'uvetta nel rhum con un
cucchiaio di farina. In una terrina montate 2 tuorli con il rimanente
zucchero, incorporate olio, farina, lievito, cannella, la scorza del
limone, un po' di sale e il rhum. Amalgamate il tutto aggiungendo la
zucca, le nocciole, l'uvetta e gli albumi montati a neve. Infornare a
180° per 45 minuti.
mercoledì 14 novembre 2007
inserti pag. 78
Non si parla mentre si mangia, non si discute e non si litiga, non si
legge e, soprattutto, non ci si distrae troppo da quello che si fa.
Dietro queste antiche prescrizioni, ben note a tanti genitori e nonni,
si nasconde un'antica forma di saggezza.
mercoledì 14 novembre 2007
inserti pag. 78
Ebbene: è possibile usare il cioccolato, il peccato di gola più temuto
e più comune, per ritardare quel danno secolare che è l'invecchiamento.
Studi condotti da anni dai ricercatori dell'Università di Barry
Callebaut, in Svizzera, non a caso uno dei Paesi leader della
produzione mondiale del cioccolato, giungono a tale conclusione. Il
cioccolato è straricco di elementi con proprietà antiossidanti ed
energizzanti. Non possiamo che essere felicissimi!!!
mercoledì 14 novembre 2007
inserti pag. 78
Fermarsi e consumare un gustoso gelato è molto più di una pausa
rilassante. Dietro a una coppa fumante fredda ci sono tante cose non
dette, perché il gelato è un mix di desiderio e soddisfazione, di eros
e meditazione. Alle sensazioni del palato corrispondono stati psichici
non trascurabili, al gusto refrigerante, che toglie l'appetito, sono
legati pensieri profondi ed effimeri, aspettative intime o sogni
irrealizzabili. Secondo la leggenda l'uso dei grassi animali negli
alimenti gelati sarebbe stato "scoperto" in pieno Rinascimento, da un
architetto, un certo Bernardo Buontalenti e poi diffuso in Francia da
un cuciniere di Caterina dei Medici, il Ruggeri. Una conferma del
consumo di alimenti gelati viene, in epoca più tarda, anche da fonti
storiche. Lorenzo Magalotti precursore dell'enciclopedismo e
ambasciatore dei Medici a Vienna, nelle sue "Canzonette anacreontiche"
(1723) descrive, in versi, le prime rudimentali gelatiere e i sorbetti
che allora si conoscevano. La vera capitale del dessert gelato tra la
fine del Settecento e la fine dell'Ottocento fu senz'altro Napoli. In
quel tempo la città partenopea ospitava un numero incredibile di bar e
nella maggioranza di essi si servivano gelati e sorbetti di tutti i
tipi. I Borboni avevano ben presto apprezzato il piacere dei sorbetti e
delle bevande gelate e avevano concesso titoli nobiliari anche a
maestri artigiani di questa categoria di "ristoratori". Tra i grandi
uomini del passato gli appassionati del gelato sono tanti anche
all'estero. Dal grande Goethe a Chopin, da Guy de Maupassant a Oscar
Wilde, assiduo frequentatore del celebre Caffè Procope davanti
all'Operà di Parigi. Si racconta che ogni tanto durante la
degustazione, lo scrittore rimanesse come incantato a guardarlo nella
coppa, perso in pensieri e ricordi che "imitavano" il lento mutamento
del gelato sempre meno freddo e solido.
mercoledì 14 novembre 2007
inserti pag. 77
Il caffè, per la sua fragranza e il suo valore "rituale", è una delle
bevande simbolo della dieta mediterranea. Un po' demonizzato negli anni
'80, oggi la scienza ne scopre virtù inaspettate...
Ingredienti per 4 persone
Il tradizionale caffè ha un temibile concorrente: il caffè d´orzo. E in
tempi recenti appositamente per quest´ultimo sono state create
modernissime moke che fanno impallidire la vecchia napoletana. E anche
i bar si sono attrezzati preparando, a seconda delle preferenze, caffè
d´orzo in tazza grande o piccola.
mercoledì 14 novembre 2007
inserti pag. 77
Alimentazione e cucina, ecco alcuni consigli utili per il menù di tutti
i giorni .Per eliminare tutto il formaggio dai denti della vostra
grattugia, mettetela in freezer per mezz’ora, poi sciacquate sotto
l’acqua calda. Per ottenere una frittura leggera, poco prima di
toglierla dal fuoco immergila per un secondo in una pentola di acqua
bollente (preventivamente preparata) per eliminare il grasso in
eccesso, pur mantenendo il fritto croccante. Quando vi serviranno, sarà
sufficiente passarli sotto l’acqua tiepida, perché la pelle si toglierà
immediatamente. Per non lacrimare quando si taglia la cipolla, tenete
tra i denti un boccone di pane. Per preparare torte squisite un trucco
è quello di aggiungere il lievito agli albumi anziché al latte: gli
albumi così monteranno meglio e la torta sarà molto più soffice. Per
ottenere delle patate al forno croccantissime, un trucco è quello di
passarle nella farina prima di cuocerle. Non gettate i semi di zucca:
una volta lavati e tostati in forno (20 minuti a 150°) sono un ottimo
spuntino.
SILENZIO! QUI SI STA MANGIANDO
E' il semplice buon senso
che ci dice queste cose: l'eccessivo coinvolgimento, mentale ed
emotivo, verso qualcosa di esteriore rispetto all'atto del mangiare,
può realmente nuocere alla salute o, meglio, al buon svolgimento della
digestione.
Non è solo fantasia infatti: se ci si agita si rischia
di non masticare bene e, quindi, di far giungere nello stomaco alcune
molecole di cibi (carboidrati) che gli enzimi contenuti nella saliva
dovrebbero di regola predigerire. Da un punto di vista energetico,
invece, una emozione eccessiva indotta da una discussione o da qualcosa
che ci coivolge anche solo mentalmente, può indurre una cosidetta
"inversione del Qi" o energia dello stomaco. Secondo l'antica medicina
tradizionale cinese infatti, l'energia di questo organo ha la
caratteristica di dirigersi verso il basso, in modo tale da rendere
possibile la digestione del cibo. Quando infatti subentrano problemi di
dispepsia (digestione difficoltosa), nausea o vomito, il principio base
di un trattamento d'emergenza consiste proprio nello stimolare
determinti punti di agopuntura che hanno la caratteristica di attirare
l'energia verso il basso.
Da un punto di vista un po' più mistico
infine, la pratica del silenzio invita alla meditazione, alla
concentrazione sul cibo e sul significato simbolico che esso può avere.
Il silenzio durante la consumazione del pasto è una pratica molto
diffusa nei monasteri, sia cristiani che buddisti, spesso accompagnata
dalla lettura di testi sacri o particolarmente significativi per la
comunità.
Ma se, da una parte, evitare grosse dispersioni
energetiche durante il pasto è una buona regola per agevolare la
digestione ed ottimizzare l'assimilizzazione energetica e la
metabolizzazione del Qi, o energia, degli alimenti è anche vero che il
momento del pranzo o della cena rappresentano, per tante famiglie del
nostro mondo superindaffarato, alcune delle poche occasioni per
incontrarsi e, finalmente, parlare un po'. Anzi, la stessa parola
"convivio" riporta etimologicamente proprio ad un significato di
condivisione: cum-vivere significa proprio "mettere insieme le proprie
vivande" o, se vogliamo, momenti della propria vita. Per non parlare di
tutti gli affari che si concludono proprio...a tavola.
IL CIOCCOLATO ALLONTANA L’INVECCHIAMENTO
L’«antiage»
SORPRENDENTI NOVITA’ ELEVANO IL CIBO DEGLI DEI
STORIE E PERSONAGGI NEL NOME DEL GELATO
Mitico dessert
FREDDO, AVVOLGENTE, ACCATTIVANTE E PERFINO MEDITATIVO
IL CAFFÈ, PER LA SUA FRAGRANZA E IL SUO VALORE "RITUALE", È UNA DELLE BEVANDE SIMBOLO DELLA DIETA MEDITERRANEA
Anche contro il mal di fegato
e il diabete bevete ..na tazzulella!...
ESPRESSO. MOKA O DECAFFEINATO, IL BENEFICO EFFETTO DIPENDE DALLE SOSTANZE FENOLICHE PRESENTI NELLA BEVANDA
Alla fine
dell'anno scorso una notizia ha fatto gioire gli appassionati fruitori
della tazzina mattutina (e delle successive repliche)... "Cinque caffe'
al giorno fanno bene al fegato". Uno studio condotto dal Dipartimento
di Scienza degli Alimenti dell'Universita' Federico II di Napoli, e
pubblicato su Alimentary Pharmacology & Therapeutics, dimostrava
che il consumo di ben 5 caffé al giorno (ovvero il consumo medio dei
bevitori di caffé italiani), aumenta anche del 16% nel plasma la
concentrazione di glutatione, il principale antiossidante endogeno
prodotto dal fegato. Il benefico effetto dei 5 caffè quotidiani dipende
dalle sostanze fenoliche presenti nella bevanda. L'effetto è lo stesso,
che sia l'espresso, la moka, o decaffeinato. La concentrazione di
glutatione nel sangue è indice della relativa concentrazione nel
fegato, e questo puo' essere molto importante per la nostra salute: un
aumento di tale concentrazione potrebbe essere utile nella cura di
epatiti C e cirrosi epatiche, casi in cui si rileva un decremento di
glutatione.
Per chi ama crogiolarsi nella nera bevanda, un'altra
buona notizia è arrivata fumante fumante... da uno studio americano:
"bere caffè riduce il rischio di contrarre la forma più comune di
diabete, quella che arriva con gli anni". Una ricerca della Harvard
School, pubblicata a gennaio negli "Annals of internal medicine", ha
evidenziato come gli uomini che bevono più di 6 tazzine di caffè -
stavolta non decaffeinato - al giorno riducano della metà le
probabilità di contrarre il cosiddetto "diabete di tipo 2". Per le
donne lo "sconto" di rischio è minore, ma comunque interessante: le 6
tazzine al giorno abbassano i rischi di diabete del 30%. Ma lo stesso
autore della ricerca, Frank Hu, nota: "aspettiamo a incoraggiare una
prevenzione di questo tipo, non sappiamo ancora perché questo avviene
e, soprattutto, quali problemi collaterali possano dare 6 e più tazzine
di caffè al giorno...".
Caffè d’orzo
al cardamomo
una ricetta utile
e...digestiva
orzo tostato
acqua q.b.
3 frutti di cardamomo
miele d'acacia o malto d'orzo
Preparazione
Riempire
la moka per 4 persone con meta' polvere di caffe' d'orzo e 3 frutti di
cardamomo precedentemente sgusciati e pestati. Dolcificare leggermente
con miele d'acacia o malto d'orzo.
Varianti
Invece del
cardamomo si possono utilizzare semi di finocchio (combattono la
flatulenza) o semi di anice (gradevoli e digestivi) o cannella in
polvere (stimolante, antibatterica e riscaldante nei mesi freddi).
Notizie e consigli
Il
cardamomo è particolarmente indicato nella preparazione di torte e
biscotti, ma anche nella preparazione di sottaceti. E' carminativo,
antisettico e favorisce la digestione.
CIALDE AROMATIZZATE, DAL GUSTO DI NOCCIOLA AL GIANDUIA
Caffè d´orzo
IN NETTA CONCORRENZA LA BEVANDA DI CEREALE
L´ultima novità è l´orzo
espresso e per chi proprio vuole esagerare c´è l´orzo in cialda
aromatizzato al gusto di nocciola, gianduia, panna, rhum e cioccolato.
DAI CONSIGLI DELLA NONNA, ALCUNI ACCORGIMERTI UTILI
Pillole di saggezza
Segreti fra i fornelli
Infine, se avete cucinato un brodo o un arrosto troppo salati, un rimedio sempre valido è quello di aggiungere una patata cruda.
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